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Aler, nuovi alloggi popolari
rimessi a nuovo a Viadana
"In graduatoria tanti italiani"

Vario il costo dell’affitto che parte dai 20-30 euro sino ad arrivare ai 300 euro per ambienti molto spaziosi dove potrebbero addirittura vivere sei o sette persone. Per quanto riguarda le persone assegnatarie, Claudia Caleffi ha aggiunto che non ci sono mai state discriminazioni.

VIADANA – Un bel regalo di Natale per le persone che attendono una casa popolare. Martedì mattina nell’ufficio del sindaco di Viadana i vertici dell’Aler hanno consegnato undici chiavi di altrettanti alloggi rivisti e restaurati e adesso a disposizione di chi ne avrà diritto. Altri due, ha fatto sapere il primo cittadino Giovanni Cavatorta, saranno disponibili per opera del Comune che pure li metterà a disposizione della popolazione.

“Abbiamo una settantina di famiglie in lista di attesa – ha precisato Cavatorta assecondato dall’assessore ai servizi sociali Alessia Minotti – e riusciremo ad accontentare almeno un venti per cento con questo intervento. Per gli altri si dovranno attendere nuovi bandi allestiti secondo la legge regionale che di recente ne ha modificato i criteri”. Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato il presidente Aler di Brescia Cremona Mantova (recentemente unificate) Ettore Insacchino, il direttore amministrativo Girolamo Vecchi e il direttore tecnico Vanni Spazzini. Per il Comune oltre al sindaco e all’assessore era presente pure la funzionaria per i Servizi sociali Claudia Caleffi.

L’istituto delle Case popolari ha investito circa 5 milioni di euro per sistemare gli appartamenti quasi tutti collocati in via Raffaello, oltre a via Bonini e via Galvani. Rifatti praticamente per intero con revisioni complete di porte, finestre, tapparelle con cassonetti, fornitura di pavimenti, sostituzione di elementi radianti, compresa l’eliminazione in certi casi dell’amianto presente. Adesso la prassi prevede che tutti coloro che erano in graduatoria si presentino in Municipio per verificare la legittimità attuale dei requisiti rispetto a quelli posseduti all’atto di effettuazione della domanda. Se nulla fosse cambiato coloro che avevano le caratteristiche per accedere agli appartamenti, lo potranno fare.

Solo un pò di attesa in quanto sono necessarie le pratiche burocratiche, oltre che i tempi tecnici per definire gli allacciamenti e le utenze. Vario il costo dell’affitto che parte dai 20-30 euro sino ad arrivare ai 300 euro per ambienti molto spaziosi dove potrebbero addirittura vivere sei o sette persone. Per quanto riguarda le persone assegnatarie, Claudia Caleffi ha aggiunto che non ci sono mai state discriminazioni. Ai primi posti, ha spiegato, ci sono persone italiane, ma le liste comprendono anche stranieri.

Ros Pis

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