Cronaca
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Presidente di calcio (lavorò anche a Casalmaggiore) arrestato per abusi su minori

Garioni è da questa mattina agli arresti domiciliari, mentre i dettagli della vicenda sono stati illustrati durante una conferenza stampa svoltasi in questura alle 11. Sarebbero sei i casi di carezze e toccamenti nelle parti intime (vittime in questo caso sono ragazzini stranieri nati in Italia) accertati dalla Questura di Cremona.

Foto Sessa

CREMONA – Mondo sportivo cremonese sotto choc per la notizia dell’arresto di Giuseppe Garioni, 55 anni, presidente della società di calcio giovanile Torrazzo Victor, con l’accusa di abusi sessuali su minori. L’uomo, dipendente dell’amministrazione provinciale (ricopre un incarico di posizione organizzativa), è anche presidente di una onlus attiva nell’accompagnamento di giovani in situazioni di disagio, Cadash. L’ipotesi di reato è aggravata dall’abuso di autorità, a causa della sua posizione di presidente della società calcistica.

Garioni è da questa mattina agli arresti domiciliari, mentre i dettagli della vicenda sono stati illustrati durante una conferenza stampa svoltasi in questura alle 11. Sarebbero sei i casi di carezze e toccamenti nelle parti intime (vittime in questo caso sono ragazzini stranieri nati in Italia) accertati dalla Questura di Cremona, che ha svolto le indagini su mandato del pm Laura Patelli. Situazioni, ai danni dei membri delle squadre che egli seguiva, che andavano avanti da anni, tanto che diversi casi sono già caduti in prescrizione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avvicinava le vittime, tutte sui 12-13 anni, negli spogliatoi, ma anche invitandole a casa propria. “Puntava molto sulla sudditanza psicologica dei ragazzi” ha spiegato il vice questore aggiunto Nicola Lelario. “In molti casi era addirittura amico delle famiglie dei ragazzi. Questo gli aveva permesso di crearsi una sorta di cortina di ferro, che gli ha consentito di agire a lungo indisturbato perché nessuno ha mai sporto denuncia”.

Le indagini sono partite alcuni mesi fa, grazie ad una segnalazione fatta in Procura; di lì sono partite intercettazioni telefoniche, monitoraggio degli spogliatoi con telecamere e raccolta di testimonianze dei ragazzi: tutti elementi che, messi insieme, hanno consentito di smascherare l’attività di Garioni, che è finito agli arresti domiciliari, mentre gli agenti hanno sequestrato computer e materiale cartaceo da casa sua. In uno dei casi denunciati, viene contestato anche il reato di prostituzione minorile, in quanto un ragazzo sarebbe stato pagato in seguito agli abusi. Gli ultimi episodi risalgono a dopo l’estate 2016, prova che l’attività di abuso non si era interrotta.

“Faccio appello a chi fosse a conoscenza di altri episodi di questo tipo a carico di questo soggetto affinché si rechi a sporgere denuncia” ha chiesto Lelario, al termine della conferenza stampa. Il 55enne è stato anche dipendente dell’anagrafe comunale a Casalmaggiore e una ventina di anni fa ha diretto la Casa al Mare del comune di Casalmaggiore sita in Toscana, a Forte dei Marmi. Tuttavia il comune e le associazioni che hanno gestito la struttura di Forte precisano che non vi è alcun collegamento con l’inchiesta e l’arresto in riferimento agli anni in cui Garioni operava a Casalmaggiore e nelle strutture comunali.

Sara Pizzorni

 

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