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Punto Nascite, non è detta
l'ultima. Gallera annuncia
"retromarcia" di Lorenzin

“Accogliamo con grande soddisfazione e stupore la retro marcia del ministro Lorenzin sulla chiusura dei punti nascita per i quali avevano rifiutato in maniera perentoria la nostra richiesta di deroga. Bene dunque questo cambio di passo su decisioni importanti" scrive Gallera, citato da Maroni su Facebook.

CASALMAGGIORE – Una speranza nel buio, una novità francamente inattesa ma forse, per la prima volta dopo due giorni cupi, positiva. A renderla nota è nientemeno che il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni, che l’ha postata alle ore 23 di martedì sera sul proprio profilo Facebook. Per la precisione a parlare è Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia e proprio le parole di Gallera vengono riprese da Maroni sul profilo social.

“Accogliamo con grande soddisfazione e stupore la retro marcia del ministro Lorenzin sulla chiusura dei punti nascita per i quali avevano rifiutato in maniera perentoria la nostra richiesta di deroga. Bene dunque questo cambio di passo su decisioni importanti che il ministro dovrebbe però comunicare anche al suo direttore generale, il quale in una comunicazione inviataci in data 21 novembre ha parlato a suo nome negando la deroga alla chiusura di determinati punti nascita in Lombardia”. In sostanza Gallera chiede una migliore comunicazione tra Ministero della Salute e direttore generale, onde evitare qui pro quo, ammesso che di questo si sia trattato. Di certo una prospettiva meno fosca, anche se, trattandosi di una delicatissima materia, è meglio andarci coi piedi di piombo.

“Fino ad oggi il ministero sulla questione è stato intransigente – prosegue poi la nota di Gallera citata da Maroni – come Regione abbiamo presentato tutta la documentazione che è in loro possesso. Se ora hanno deciso di cambiare orientamento siamo pronti a confrontarci ulteriormente e a mettere in sicurezza, come abbiamo dichiarato più volte, i punti nascita in questione, per il bene dei cittadini. Domani stesso (mercoledì, ndr) presenteremo richiesta di revoca del diniego alla deroga”.

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