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Teatro disabili, Maglia non
confermato alla regia
Una scelta che fa discutere

Quest'anno l'idea è stata nuovamente proposta dal Club con la differenza che non appare più il nome di Maglia tra i protagonisti del progetto. L'interessato, che non desidera minimamente prendere posizione, si è limitato a confessare il suo stupore anche perché nessuno pare lo abbia mai contattato.
Nella foto Maglia durante un momento del corso

CASALMAGGIORE – Il recente progetto relativo ad un’attività teatrale con la quale impegnare persone disabili ha sollevato qualche perplessità. Niente di particolarmente polemico ma il desiderio di sottolineare alcuni dettagli. L’intento di coinvolgere ragazzi della Santa Federici, de I Girasoli e di altri Istituti che si dedicano a persone con qualche handicap era partito con successo negli anni scorsi grazie al Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po col sostegno del presidente Carlo Stassano e poi del suo successore Francesco Meneghetti. Entrambi avevano affidato la regia e la conduzione del progetto al noto attore e pedagogista Jim  Graziano Maglia, che aveva pure battezzato l’iniziativa  con una sua azzeccata intitolazione.

Quest’anno l’idea è stata nuovamente proposta dal Club con la differenza che non appare più il nome di Maglia tra i protagonisti del progetto. L’interessato, che non desidera minimamente prendere posizione, si è limitato a confessare il suo stupore anche perché nessuno pare lo abbia mai contattato almeno per avvisarlo del cambio regista a favore di un professionista di Parma. Quindi niente rinnovo dell’accordo ma nemmeno una preventiva parola di ringraziamento per il lavoro svolto sino ad ora. Cercando di comprendere le ragioni di tale cambiamento di programma, sono sono state raccolte diverse interpretazioni da parte di qualche rotariano sino ad addebitare la causa del “pasticcio” ad un’astensione del progetto da parte del Rotary Club che sorge sul medesimo territorio e cioè il Casalmaggiore Viadana Sabbioneta.

Ipotesi seccamente smentita dalla attuale presidente del Club l’avvocato Elena Anghinelli, la quale ammette di essere stata contattata dalla dirigenza dell’altro Club per un accordo di  compartecipazione al progetto del teatro per i disabili. “Noi non abbiamo dato la disponibilità perché avevamo già programmato altri service proprio per quanto riguarda le disabilità. Ma non c’entriamo nulla con la sostituzione del regista perché, ripeto, non faceva parte dei nostri programmi”.

ros Pis

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