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Punto Nascite da chiudere,
anzi no. M5S: "Si faccia
chiarezza e si colga l'occasione"

“Di certo questa continua incertezza - prosegue il consigliere - non aiuta l'ospedale, anzi lo indebolisce. Ora Maroni colga l'opportunità data dall'apertura del Ministro Lorenzin e investa risorse per consolidare il punto nascite puntando a migliorarne l'attrattività".

MANTOVA – “A due giorni dalla comunicazione di chiusura nel 2017 del punto nascite dell’ospedale Oglio Po il Ministero sembra fare marcia indietro. Immagino lo spaesamento dei cittadini che in due giorni si sono sentiti  dire tutto e il contrario di tutto”. Così si esprime, alla luce delle ultime vicende, Andrea Fiasconaro, consigliere del Movimento 5 Stelle di Regione Lombardia.

“Di certo questa continua incertezza – prosegue il consigliere – non aiuta l’ospedale, anzi lo indebolisce. Ora Maroni colga l’opportunità data dall’apertura del Ministro Lorenzin e investa risorse per consolidare il punto nascite puntando a migliorarne l’attrattività. Occorre valorizzare la conoscenza del buon lavoro che viene fatto all’interno del reparto maternità e incoraggiare una programmazione che punti anche su percorsi di gravidanza fisiologica, case del parto, rapporti stretti e capillari con i consultori della zona e soprattutto sulla rotazione del personale sanitario, tra grandi e piccole strutture, per mantenere l’esperienza. Si punti a intercettare il più possibile la potenzialità dei circa 800 parti l’anno che la zona possiede. Si limiti anche la mobilità passiva delle partorienti verso altri ospedali fuori regione, classico problema dei presidi di confine come l’Oglio Po. Per tutto questo servono risorse e sicuramente ci sarà occasione, la settimana prossima durante la seduta di bilancio, di decidere di investirle per gli interventi necessari: la nostra proposta per fare ciò è già pronta e verrà presentata in consiglio regionale martedì”.

redazione@oglioponews.it

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