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Punto Nascite, ecco Malvezzi: "Impegno straordinario della Regione, Pd strumentalizza"

“A fronte di questo impegno – prosegue Malvezzi – devo registrare l’irresponsabile strumentalizzazione da parte degli esponenti locali del Partito Democratico che da anni paventano scenari apocalittici di dismissione della struttura ospedaliera, peraltro sempre smentita dai fatti".

MILANO – “L’apertura ad effettuare ulteriori approfondimenti tecnici comunicata dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in ordine ai punti nascita della Lombardia con volumi inferiori ai 500 parti/anno, per i quali lo stesso Ministero ne ha recentemente disposto la chiusura, è da iscriversi alla ferma volontà politica di Regione Lombardia, ed in particolare del Presidente Roberto Maroni e dell’Assessore al Welfare Giulio Gallera, di mantenerli attivi. Un impegno peraltro già documentato dalla richiesta di deroga inviata al Comitato Percorso Nascita Nazionale, supportata da documentazione comprovante la persistenza di adeguati requisiti tecnico-organizzativi”. È quanto dichiarato dal consigliere regionale, Carlo Malvezzi, sulla questione Punto Nascite dell’ospedale Oglio Po.

“A fronte di questo impegno – prosegue Malvezzi – devo registrare l’irresponsabile strumentalizzazione da parte degli esponenti locali del Partito Democratico che da anni paventano scenari apocalittici di dismissione della struttura ospedaliera, peraltro sempre smentita dai fatti e dalle azioni concrete di Regione Lombardia. Un contesto di continuo e inutile allarmismo e di caccia alle streghe che contribuisce solo a creare un diffuso clima di sfiducia nei confronti della struttura ospedaliera e mortifica la professionalità dei medici e del personale sanitario che con dedizione ogni giorno svolgono il proprio lavoro al servizio della comunità dell’Oglio Po”.

Malvezzi annuncia che “anche nella giornata odierna ho ottenuto rassicurazioni da parte dell’Assessore Gallera dell’intenzione di Regione di mettere in campo ogni azione utile allo scopo, avendo come unica preoccupazione la sicurezza e la qualità del servizio per i cittadini. Attendiamo quindi – conclude Malvezzi – le nuove valutazioni del Ministero della Salute”.

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