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Il dramma della separazione
e il destino dei figli:
convegno sabato a Piadena

L’associazione Bi.Genitori si è presentata proprio a Piadena in Municipio, alla presenza del sindaco Ivana Cavazzini. Era rappresentata dai referenti Massimo Brugnini (presidente), Francesca Cerati (vice) e Mariateresa Pagliari.

PIADENA – La Sala Rossa del Museo di Piadena ospita sabato mattina alle ore 10 un convegno pubblico sui “Diritti dei minori coinvolti nelle separazioni. Aggiornamenti e approfondimenti in materia di bigenitorialità”. Ad organizzarlo, l’associazione Bi.Genitori attiva nelle province di Cremona e Mantova. Nel corso del convegno, verrà proiettato in anteprima per la provincia di Cremona il cortometraggio “Mamma non vuole” con Amedeo Gagliardi e la regia di Antonio Pisu, con la straordinaria partecipazione di Giancarlo Giannini e altri noti attori quali Ninì Salerno e Naike Rivelli. Info al 338/1999687.

L’associazione Bi.Genitori si è presentata proprio a Piadena in Municipio, alla presenza del sindaco Ivana Cavazzini. Era rappresentata dai referenti Massimo Brugnini (presidente), Francesca Cerati (vice) e Mariateresa Pagliari. Il primo cittadino ha spiegato l’attività dell’associazione, che interviene nell’ambito delle separazioni cercando di sostenere i soggetti più fragili, i bambini, che pagano speso la situazione molto conflittuale che si genera all’interno della famiglia e diventano strumenti di questa guerra. «La nostra Amministrazione – ha aggiunto – intende anche far conoscere questa realtà ai cittadini».

«Il nostro – ha detto Mariateresa Pagliari – è un ascolto orientato per raccogliere le istanze ed elaborarle: forniamo consulenza legale e psicologica gratuita alla persona, orientandola all’istituzione più indicata per risolvere il problema. Garante del progetto è la Regione Lombardia, interlocutori i Comuni e le due province. Spesso il bambino si trova tra due fuochi, ed è importante far emergere al più presto la situazione di disagio. Nei casi peggiori, di alta conflittualità, i bambini vengono inseriti in case famiglia, una situazione non certo idonea e anche molto costosa per le casse comunali. Da qui l’importanza della prevenzione. Importante è la doppia domiciliazione del bambino, e la sua conoscenza per avviare la collaborazione. Sottolineo anche il ruolo dei nonni, che sono altre vittime ma che oggi per legge possono vedere i nipoti».

«Emerge anche – ha aggiunto Ivana Cavazzini – il tema della casa, quando il genitore fragile non ha un luogo per accogliere i propri figli. Il reddito è un tema giuridico e psicologico, poi c’è l’argomento scuola, che è stata coinvolta nel progetto». Massimo Brugnini ha sottolineato la presenza, sabato mattina, di Massimo Maglietta, ispiratore della legge sull’affido condiviso, e sottolineato come Gagliardi abbia prodotto, pagato di tasca sua e recitato nel film una sorta di autobiografia. Infine Francesca Cerati ha detto che il disagio del bambino è stato «riconosciuto come sindrome, perché interferisce con la sua crescita equilibrata. E’ un tema crudo, con forza distruttiva, da qui l’importanza di parlarne. Noi ascoltiamo il bisogno della famiglia con un approccio di ascolto». La sede legale dell’associazione è a Piadena, quella operativa a San Martino dall’Argine, con la collaborazione del Distretto di Viadana.

Vanni Raineri

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