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Martignana, rientro di bilancio
Pasquariello: "Falso dire che
nel 2017 arriverà il pareggio"

Altro scambio di accuse (con fatti privati) sul tema dell'Unione che partirà il 1° gennaio: il rischio, scaramucce a parte, secondo la minoranza è che Martignana all’interno di Terrea Fluminis verrà ridotta a semplice sportello Urp, non avendo responsabili di macroarea nei settori principali.

MARTIGNANA DI PO – Le novità legate al bilancio, che secondo la minoranza non sono poi così clamorose, e i passi avanti verso l’Unione Terrae Fluminis, che dal 1° gennaio prossimo consentirà ai comuni di Martignana di Po, Gussola e Torricella del Pizzo di unire le forze e i servizi associati.

Questi i due temi principali del consiglio comunale di sabato a Martignana: in sé non una seduta particolarmente attesa, che invece si è rivelata parecchio calda. Il tema più importante è quello relativo al bilancio: il sindaco Alessandro Gozzi ha dato lettura di una pronuncia della Corte dei Conti, che ha risposto al comune di Martignana circa il piano di rientro rispetto al debito maturato, che rischia di ingessare l’attività amministrativa dei prossimi anni.

Si parla di miglioramento e di possibilità di pareggio nel 2017, ma qui le prospettive divergono: “Quello che Gozzi ha letto – precisa infatti Anna Pasquariello, consigliere di minoranza di Martignana – non è altro che lo scritto inviato dallo stesso sindaco alla Corte dei Conti e non un parere di quest’ultima. Di fatto non vi è nessuna pronuncia di questo organo, che si limita a una presa d’atto”. La seduta s’è anche scaldata perché nella prima parte del documento, che sarebbe stata stralciata dalla Corte dei Conti perché meno importante ai fini di una risoluzione del problema, erano contenute accuse all’amministrazione Fazzi, precedente ai mandati di Gozzi, ritenuta responsabile di avere lasciato un’eredità pesante per chi è arrivato dopo.

“Ci riserviamo di verificare il tutto analizzando anche le varie delibere che dovrebbero portare alla copertura del debito” insiste Pasquariello, la quale accusa di essere stata attaccata anche sulla questione dell’Unione, in modo pure più pesante. “Quando ho chiesto lumi sugli schemi di convenzione approvati nella futura Unione, con i compiti divisi tra i tre comuni – ha spiegato il consigliere di minoranza – mi è stato risposto dal vicesindaco Teresa Prestileo che io non conosco Martignana, tanto che mando i miei figli a scuola a Gussola”.

Un’accusa che, secondo Pasquariello, va contro i regolamenti stessi del consiglio comunale, dove non è consentito parlare di fatti di vita privata. “Tanto più che la stessa Prestileo – ha incalzato Pasquariello – ha accusato anche Fazzi di non conoscere Martignana. E in questo caso parliamo di un ex sindaco che vive il paese da 80 anni”. Il rischio, scaramucce a parte, secondo la minoranza è che Martignana all’interno dell’Unione venga ridotta a semplice sportello Urp, non avendo responsabili di macroarea nei settori principali.

G. G. 

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