Commenta

Il vescovo di Bologna Zuppi
alla Fontana. Ai fedeli
"Siate testimoni di Pace"

"l’indifferenza è consigliera del male. Di fronte alla violenza non possiamo considerarci spettatori e pensare che tanto chi conta e decide sono solo i papaveri della politica e dell’economia".

CASALMAGGIORE – La prima considerazione è quella di un giudizio positivo sulla società attuale. Alla fine dell’anno la gente non corre solamente verso i ristoranti, i locali notturni o davanti ai terminali delle videolottery. Venerdi sera la chiesa del Santuario della Madonna della Fontana a Casalmaggiore era gremitissima, piena di gente accorsa per un appuntamento importante che si tiene ormai da anni con la tradizionale “Veglia di preghiera per la Pace” organizzata dalle zone pastorali IX,X e XI. Oltretutto l’incontro era arricchito dalla presenza di ben due Vescovi mons Matteo Zuppi metropolita di Bologna e Antonio Napolioni capo della Diocesi cremonese e l’evento rivestiva quindi un’importanza dai significati molteplici. Padre Bruno rettore del Santuario, ha ringraziato, all’inizio della celebrazione gli alti prelati per l’adesione all’invito. Mons. Napolioni al microfono ha spiegato che la sua presenza era solo da cornice alla cerimonia riflettendo brevemente sulla figura della Madonna, a cui il Santuario era dedicato, per il grande merito di aver dato alla luce Gesù. Mons. Zuppi ha sviluppato l’omelia attorno al tema della serata “La non violenza: stile di una politica per la Pace”. Tra un canto e una lettura l’Arcivescovo di Bologna ha citato diversi passaggi di Papa Francesco soprattutto a proposito del discorso di Cracovia in cui esortava i giovani “ad alzarsi dal divano” sollecitandoli a lasciare un’impronta “perchè l’indifferenza è consigliera del male. Di fronte alla violenza non possiamo considerarci spettatori e pensare che tanto chi conta e decide sono solo i papaveri della politica e dell’economia. Quando il Papa parla di guerra mondiale a pezzi – ha continuato Zuppi – vuole dire che ognuno di noi fa parte di qualcuno di quei pezzi sino a convincerci che costruttori di pace significa diventare artigiani di pace per costruire tutti assieme una barriera alla violenza“. Mons. Zuppi ha pure citato la parabola di San Francesco di fronte al lupo violento. Ricordando come gli abitanti di Gubbio avessero assimilato l’esempio del Santo e anzichè uccidere l’animale cattivo scelsero la strada della pace dandogli da mangiare per soddisfare la sua bramosia. “Quando tornate a casa e in famiglia vi chiederanno cosa avete fatto stasera rispondete: abbiamo contemplato la bellezza di Dio” ha cosi così chiuso lo straordinario evento padre Bruno ringraziando tutte le Zone Pastorali, don Ernesto Franciò, don Luigi Pisani e il coro dei Cantori diretto da Donato Morselli con l’organista Claudio Leoni. Poi tutti a salutare i due Vescovi prima di riprendere la via del ritorno in una notte gelida ma piena di una grande forza spirituale e propositi positivi.

Rosario Pisani

© Riproduzione riservata
Commenti