Cronaca
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Questura, bilancio provinciale per il 2016: netto calo di reati, giù anche i furti in casa

Il numero dei reati seppure in diminuzione non deve far abbassare il livello d’attenzione, sottolineano dalla Questura, in quanto tra i reati che destano maggiore allarme sociale si registra un aumento di rapine in abitazione (da 9 nel 2015 a 19 nel 2016), negli esercizi commerciali (da 14 a 24) e furti con strappo (da 27 a 45).

Netto calo dei reati in provincia e nel capoluogo nel 2016. In diminuzione anche i furti in casa. “L’attività di prevenzione e gli interventi di contrasto all’illegalità hanno funzionato”, spiega il portavoce della Questura, il capo della Squadra mobile Nicola Lelario. Rispetto al 2015 la situazione è sensibilmente migliorata, come emerge dal bilancio reso noto dalla Questura. Nell’anno 2015 il numero complessivo dei reati è stato di 12869 a fronte dei 10269 del 2016. Inoltre sempre nel 2015 il numero di soggetti arrestati è stato di 212 mentre nel 2016 si è arrivati a 241 arrestati. I denunciati, di contro, sono passati da 3219 nel 2015 a 2528 nel 2016. Un calo, questo, spiegabile probabilmente dalla depenalizzazione di alcuni reati, come ad esempio i danneggiamenti e le ingiurie.

Il numero dei reati seppure in diminuzione non deve far abbassare il livello d’attenzione, sottolineano dalla Questura, in quanto tra i reati che destano maggiore allarme sociale si registra un aumento di rapine in abitazione (da 9 nel 2015 a 19 nel 2016), negli esercizi commerciali (da 14 a 24) e furti con strappo (da 27 a 45). Di contro si è però avuto un sensibile calo dei furti in abitazione, delle truffe, sia “tradizionali” che informatiche, nonché delle rapine nella pubblica via. Stesso trend si può notare se si guarda alla città di Cremona, dove i reati nel loro complesso sono passati da 4230 a 3391 dal 2015 al 2016. Gli arrestati sono passati da 79 a 106 mentre i denunciati da 889 a 736. Tutti i reati richiamati sopra sono in diminuzione ad eccezione delle rapine a esercizi commerciali (da 10 a 15) e dei furti con  strappo (da 11 a 17). I furti in abitazione sono diminuiti del 12% circa e le rapine nella pubblica via del 33%.

L’attività della Polizia di Stato in quest’ultimo anno si è fortemente concentrata sulla lotta alle recrudescenze sottolineate, sulla prevenzione e non soltanto in termini di attività di controllo del territorio. I controlli, comunque, sono aumentati. Da 6919 a 8292 le persone controllate dalle volanti, mentre i veicoli su cui sono state svolte verifiche sono passati da 1638 a 2379. Frequenti gli interventi dei Reparti Prevenzione Crimine. E si è lavorato con pianificazione di attività interforze mirate presso specifici obiettivi (campi nomadi, strutture ricettive, laboratori clandestini, servizi antiabusivi eccetera), con impiego di unità speciali come quelle a cavallo e le unità cinofile antidroga, e con predisposizione di posti di blocco.

Sempre nell’ottica della prevenzione, spiegano dagli uffici della polizia, si è cercato di fare un ponderato e mirato ricorso a tutti i provvedimenti di carattere amministrativo che la legge mette a disposizione del Questore per fronteggiare sia potenziali che attuali situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Pertanto nel corso dell’anno si sono avute 145 espulsioni nei confronti di soggetti pregiudicati o con numerosi precedenti di polizia e non solo, quindi, irregolari, di cui 49 mediante accompagnamento effettivo alla frontiera. Aumentati in modo esponenziale (da 3 a 14) i provvedimenti di sospensione delle attività di bar e locali luoghi di ritrovo di pregiudicati o luoghi in cui si sono registrati interventi molteplici delle forze dell’ordine. Per la prima volta a Cremona anche un provvedimento di revoca della licenza. Stesso incremento per l’adozione di fogli di via obbligatorio con divieto di rientro in città per soggetti con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio (da 81 a 91), nonché ammonimenti da parte del Questore per coloro che si sono resi protagonisti di atti persecutori (da 12 a 21).

Notevole è stato anche il lavoro sul controllo delle armi nella provincia. La recente normativa sulla detenzione ha visto la produzione di circa 4700 certificati medici attestanti l’idoneità dei detentori e ha visto anche il ritiro, mediante consegna o emanazione di provvedimenti di divieto di detenzione armi, di circa 80 armi comuni da sparo.

L’attività di prevenzione si è svolta anche con numerose iniziative poste in essere dalla Questura. come gli incontri presso i comitati di quartiere, svolti in collaborazione con la Polizia Locale, durante i quali sono stati forniti preziosi consigli per difendersi da criminali, specie i truffatori, e per non cadere nella loro trappola. Per l’occasione la Questura, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, nell’ambito della “Campagna di promozione per la sicurezza dei soggetti deboli”, ha realizzato una brochure dal titolo “Aiutateci ad aiutarvi” nella quale sono stati forniti, illustrando alcune delle situazioni più frequenti che possono verificarsi, una serie di consigli per difendersi da ladri e truffatori. Particolare attenzione è stata data al lavoro sul fronte dell’educazione alla legalità con 114 incontri e il coinvolgimento di 7000 ragazze e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado sui temi della legalità, del bullismo, della violenza di genere, della sicurezza in rete e delle sicurezza stradale. Una vicinanza della Questura alla cittadinanza e alla città che ha trovato anche nella televisione uno strumento assai utile con le diverse interviste fatte ai funzionari della Questura e ai responsabili degli uffici delle specialità per spiegare la Polizia e la Questura illustrando le sue attività e i suoi servizi.

Il bilancio, sottolinea la Questura, esprime il quotidiano e duro lavoro delle donne e degli uomini della polizia impegnati a far rispettare la legalità e a garantire la sicurezza dei cittadini, un impegno che, nonostante dati positivi, continua incessante e con la consapevolezza di dover sempre tenere la guardia alta e raggiungere ulteriori traguardi.

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