Cronaca
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Rivarolo Mn e Foedus, Unione tira dritto con la requisizione del proprio materiale

La divisa e le armi dell’unica Vigilessa in servizio sono già state restituite. La gente giustamente si interroga su come si possa essere arrivati ad una tale situazione. Tensioni, nervosismi, rivendicazioni e pregiudizi

RIVAROLO MANTOVANO – Questa mattina scatta la seconda fase per il recupero delle attrezzature da parte dell’Unione dei Comuni Foedus nei confronti di Rivarolo. Dopo aver staccato computer e cellulari nella concitata mattinata di lunedi, oggi dovrebbe essere restituito il resto che l’Unione attende nella propria sede di Rivarolo del Re onde evitare di applicare un’ulteriore penale di 1000 euro al giorno. Si tratta di cellulari trattenuti l’altro ieri, apparecchi telefonici sparsi nella sala polivalente, e a Cividale oltre che il pc e il monitor del primo cittadino. La divisa e le armi dell’unica Vigilessa in servizio sono già state restituite. La gente giustamente si interroga su come si possa essere arrivati ad una tale situazione. Tensioni, nervosismi, rivendicazioni e pregiudizi che contraddistinguono i rapporti tra amministratori pubblici che alla fine sono anche colleghi, nella veste di Sindaci e assessori dei rispettivi confinanti paesi. Complicato comprendere come mai il Sindaco Galli abbia deciso di abbandonare un’Unione firmata e sottoscritta due anni prima imitando lo “strappo” compiuto da Bozzolo. Ma se in questo caso poteva essere un’acrimonia nei riguardi del precedente sindaco Giuseppe Torchio nel voler cancellare qualsiasi sua iniziativa, nel caso di Galli la popolazione sta faticando a trovare una spiegazione. A tal proposito è bene ricordare che sui tavoli nei pressi della sala consiliare di Rivarolo è ancora presente un lungo documento che riporta le motivazioni all’uscita da Foedus. “Cari concittadini – inizia il lungo messaggio sottoscritto da Massimo Galli e inviato per conoscenza al Prefetto di Mantova la primavera scorsa – ritengo sia giunto il momento di evidenziare il funzionamento del sistema sovracomunale detto “Unione di Comuni Lombarda Foedus” segnalando quelle che sostengo siano le inefficenze e le ricadute negative per il Comune di Rivarolo Mantovano. Personalmente nonostante gli attacchi subiti a mezzo stampa, so bene cosa significhi e comporti gestione associata assecondandone la condivisione delle risorse purchè sia equa e solidale”. Galli prosegue ricordando come Rivarolo versi ogni anno nelle casse di Foedus un milione di euro (quasi la metà dell’intero bilancio dell’Unione) senza riceverne un ritorno proporzionale. Massimo Galli sottolinea poi tre aspetti fondamentali: il Bilancio che non ha consentito un risparmio ma addirittura un aumento sui costi del personale, l’illuminazione pubblica (per la sostituzione le lampade ai vapori di mercurio entro il 2017) tale da provocare un tracollo finanziario indebitandosi al di sopra delle proprie possibilità e le Scuole. A tale proposito Galli lancia una forte accusa denunciando il “piano strategico” più volte ribadito dall’Unione di chiudere le Scuole pubbliche, elementare e media di Rivarolo Mantovano, per dirottarne gli alunni a Bozzolo e Rivarolo del Re “In una simile situazione, ho il dovere di compiere le scelte necessarie per tutelare interessi ed esigenze e le sorti della nostra Comunità assumendomi le responsabilità del caso per salvaguardarne l’identità e la dignità”. La lunga lettera di Galli riporta sul retro in dettaglio i fatti, le circostanze e le azioni in cui Rivarolo sarebbe stato penalizzato da Foedus anziche beneficiarne. Ma Foedus, rimasta orfana di importanti numeri di abitanti usciti dall’Unione, come finirà? “Più forte di prima – garantiscono i vertici – perchè c’è già un Comune estremamente importante pronto ad entrare”.

Rosario Pisani

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