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Bozzolo, mozione bipartisan
sul mammografo dell'ospedale
Maggioranza incrinata?

Autori della mozione un componente della minoranza quale Pierluigi Marcante e Giancarlo Magni, un consigliere quest'ultimo, anche se poco loquace, appartenente alla squadra della sindaca facente funzioni Cinzia Nolli

BOZZOLO – Più che il tema della mozione, che appare un po’ datata e già diffusa da precedenti personaggi politici, ciò che stupisce è la lettura delle firme in calce al documento. Sulla questione del mammografo tolto dall’ospedale di Bozzolo e trasferito a Pieve di Coriano e del temuto ulteriore depotenziamento della struttura bozzolese ciò che meraviglia e stupisce è vedere quali autori della mozione un componente della minoranza quale Pierluigi Marcante accostato alla firma di Giancarlo Magni, un consigliere quest’ultimo, anche se poco loquace, comunque appartenente alla squadra della sindaca facente funzioni Cinzia Nolli. Come è possibile che due soggetti posizionati alle estremità opposte di un Consiglio Comunale si avvicinino cosi sorprendentemente per sollecitare all’assemblea comunale un intervento e una sollecitazione di cui la maggioranza doveva eventualmente discuterne prima  al suo interno? L’accoppiata Magni-Marcante invece esordisce sorprendendo l’ambiente e sollecitando le famose “Badanti” (il gruppo che commenta e giudica i comportamenti all’interno del Palazzo) a sollevare critiche e pettegolezzi arrivando ad immaginare che qualche incrinatura possa essersi creata all’interno della maggioranza. Situazioni d’altra parte non nuove tanto da far ritenere a molti osservatori esterni che la politica bozzolese sia davvero molto strana e indecifrabile. Scognamiglio e Nardi nella loro interpellanza si chiedevano come mai la Nolli non si fosse mossa per chiedere spiegazione ai vertici regionali sulla questione arciribattuta dei temuti tagli alle strutture sanitarie del territorio. Magni e Marcante non si spingono a tanto però anche loro sottolineano la necessità dell’amministrazione nel far presente la contrarietà della popolazione riguardo l’ introduzione di artifici che rendono sempre più  problematico il rapporto con la numerosa utenza servita. E il problema del punto nascite dell’Oglio Po e lo scambio del tecnologicamente superiore mammografo di Bozzolo con quello obsoleto di Pieve ne è solo un esempio.

Rosario Pisani

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