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Sabbioneta, sedici anni
di turismo: ecco come è
andata dal 2000 ad oggi

Il 2002 è stato l’anno mirabilis, quello della Celeste Galleria. La grande esposizione mantovana d’arte, dedicata alla famiglia dei Gonzaga, che ha visto sul territorio sabbionetano il conseguente arrivo di quasi 70000 visitatori, il 2012, invece, quello del crollo verticale, in seguito al sisma dell’Emilia-Romagna.

SABBIONETA – Dal 2000 al 2016, dall’inizio del nuovo Millennio all’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura, passando attraverso l’annus mirabilis della Celeste Galleria. Il Comune di Sabbioneta ha pubblicato nelle scorse ore tutti i numeri dei visitatori dei monumenti municipali.

Il 2002 in particolare è stato l’anno mirabilis, quello della Celeste Galleria. La grande esposizione mantovana d’arte, dedicata alla famiglia dei Gonzaga, ha visto sul territorio sabbionetano il conseguente arrivo di quasi 70mila visitatori, mentre il 2012, anno del sisma dell’Emilia-Romagna che toccato anche i territori limitrofi, ha fatto registrare un flop più che giustificato per cause di forza maggiore.

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Il Comune di Sabbioneta ha evidenziato, a margine dei dati numerici pubblicati, come il turismo abbia potuto contraddistinguere, e in parte influenzare, anche la vita sociale, economica e politica della Piccola Atene e come i rapporti di interrelazione con Mantova abbiano influito, ed ancora influiscano, sul numero finale dei visitatori, in particolare da quando, nel 2008, le due città si sono unite sotto l’unica egida del riconoscimento Unesco. Il 2016 si è peraltro chiuso con un dato importante che vede quasi 49mila visitatori registrati per la città di Sabbioneta, tenuto conto dei numerosi ulteriori ospiti, che hanno raggiunto Sabbioneta anche attraverso l’acquisto della Mantova Sabbioneta Card: si tratta, negli ultimi 17 anni, del secondo miglior risultato dopo il boom già descritto del 2002.

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Ripercorrere le tappe turistiche di Sabbioneta significa anche rivivere momenti amministrativi diversi della città: si è passati dalla gestione diretta, voluta dalla giunta Boni, al ritorno della gestione in capo alla associazione Pro Loco, attivata dal sindaco Beccari nel 2005 e rinnovata dal Sindaco Aroldi, fino alla scelta del sindaco Vincenzi, ovvero quella di procedere alla concessione dei servizi turistici e della gestione dei Monumenti municipali, per la prima volta, attraverso una procedura ad evidenza pubblica, coinvolgendo il mercato degli operatori economici privati in un contesto di trasparenza e libera concorrenza. Dal 1° gennaio 2017 i monumenti municipali, in seguito all’esito della procedura di gara, sono infatti gestiti dal nuovo Concessionario, Società Cooperativa Culture di Venezia, la società che da anni gestisce le visite al Colosseo, ai Musei Civici di Venezia e a molte altre importanti realtà museali italiane.

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