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La via Postumia rinasce e
passerà da Casalmaggiore:
è più di una semplice idea

A Casalmaggiore l'ideatore Sereni ha incontrato l’artista locale Giuseppe Boles, che si è fatto promotore del percorso: “Sono appassionato di cammini - spiega Boles - e credo che questa sia una grande idea, perché sviluppata finalmente nel nostro Paese.
Nella foto Boles e Sereni

CASALMAGGIORE – Riscoprire l’antica via Postumia e farlo seguendo il naturale percorso già ideato dai romani, cercando di segnare ogni strada, ogni sentiero, ogni tappa, come si conviene ad un vero e proprio cammino. L’idea, partita da un ragazzo di Castiglione delle Stiviere Stefano Sereni e un altro di Pegognaga, Andrea Vitiello, tocca ovviamente da vicino la nostra provincia, se consideriamo, tra le altre, le tappe di Sabbioneta, Casalmaggiore, Stagno Lombardo, Calvatone, e ancora Marcaria, San Martino dall’Argine, Brugnolo, Spineda, Motta San Fermo, Gussola, Torricella del Pizzo e Solarolo Monasterolo. Molto Casalasco, nella parte pressoché centrale del percorso, ma non solo. In totale 932 chilometri da Aquileia fino a Genova, tenendo conto che nel capoluogo ligure l’ultimo miglio romano potrebbe completare il cammino, congiungendo piazza Principe alla chiesa di San Giorgio, vero punto di arriva dall’antica via consolare.

Una sorta di nuovo Cammino di Santiago, perché questa è la sfida di Sereni e Vitiello. Dare dignità anche alla via Postumia come accade per il più famoso percorso che, in Spagna, porta da tradizione alla “fine del mondo”. Il costo non è eccessivo, circa 1300 euro previsti, 100 euro in più rispetto al Cammino di Santiago, ed esistono lungo la Postumia 158 alloggi convenzionati, che possono essere parrocchiali o commerciali, con un costo che si aggira in media sui 25 euro, ma che per due persone può arrivare anche a 19 euro al giorno a testa. “Parliamo di un prezzo medio – spiega Sereni, da noi incontrato nei giorni scorsi a Casalmaggiore – e di una tariffa che comprende una notte più la prima colazione e il calcolo è valutato su una media di 20-25 km al giorno da percorrere a piedi. Il picco registrato in qualche caso è di 35 euro, ma il 20 per centro degli alloggi non supera i 25 euro al giorno. L’Italia che attraversiamo non è soltanto un’opera d’arte per quadri o sculture, ma anche per quello che offre dal punto di vista enogastronomico e paesaggistico. Noi offriamo indicazioni e consigli nei nostri percorsi e nelle nostre mappe”.

Si punta soprattutto su un’Italia trasversale, con molte più differenze da Est a Ovest che da Nord a Sud, tenendo conto peraltro che si percorrono le sei regioni più ricche della Penisola. Peraltro la via Postumia è stata rispettata in pieno, laddove possibile almeno, ossia evitando solo i tratti dove oggi sorgono autostrade o strade trafficate, per ovvi motivi di sicurezza. “A Goito, ad esempio, abbiamo dovuto deviare, ma in linea di massima il percorso originario è stato seguito quasi in pieno” spiega Sereni. Sereni e Vitiello sono stati a Casalmaggiore la scorsa estate, dopo avere finito la segnatura, con i due amici che si sono divisi i compiti, partendo da due punti differenti della via Postumia e marcando i sentieri più sicuri con piccole frecce gialle. “Cercando sempre di non essere invasivi, di non rovinare il paesaggio e di avere il massimo rispetto per la storia dei borghi – spiega Sereni – . Io sono partito da Piacenza, arrivando a Genova, mentre Andrea Vitiello è partito da Aquileia, dunque sul primo tratto, giungendo proprio a Piacenza, dove idealmente il nostro lavoro si è completato. Abbiamo usato vernice e pennello e, dove abbiamo potuto, adesivi che abbiamo comprato autofinanziandoci. Ad agosto 2015 abbiamo messo in sicurezza il cammino, ad agosto 2016 abbiamo terminato la segnatura”.

E’ mancata, purtroppo quasi totalmente, la risposta dei comuni anche se dopo una certa insistenza, ad esempio, proprio Casalmaggiore ha iniziato a interessarsi all’iniziativa. Quasi subito, rara eccezione, è giunta invece la risposta del comune di Sabbioneta. Sempre a Casalmaggiore Sereni ha incontrato l’artista locale Giuseppe Boles, che si è fatto promotore del percorso: “Sono appassionato di cammini – spiega Boles – e credo che questa sia una grande idea, perché sviluppata finalmente nel nostro Paese. Ho fatto il cammino di Santiago, anche se quello meno commerciale e meno battuto, e credo che lanciare questo cammino della via Postumia sia un’ottima iniziativa. Il fatto poi che Casalmaggiore sia inserita nel percorso è un motivo di vanto in più”.

Da rimarcare, assieme ai cosiddetti descrittivi di tappa inseriti sulla cartina promozionale realizzata da Sereni e Vitiello, le tracce Gps già posizionate che costituiscono una ulteriore garanzia, mediante le nuove tecnologie, della bontà dell’iniziativa. “Nessuno potrà perdersi – spiega Sereni – perché la guida dallo schermo di un telefono, scaricabile mediante una banale app per smartphone, consente di avere sempre una mappa in tempo reale sotto gli occhi con tutte le indicazioni del caso”.

Giovanni Gardani

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