Cronaca

Mammografi, parla Mario Zilioli (ex radiologo): "La differenza c'é"

“Non esistono le mezze verità ma un dato oggettivo: o è vero o è falso. Mi riferisco alle migrazioni dei mammografi: uno è a modalità digitale, l'altro è analogico. Basterebbe conoscere la differenza tra i due sistemi per trarne le dovute conclusioni"

BOZZOLO – Se ne stanno dicendo di ogni tipo, in questi giorni, sulla questione del mammografo sostituito all’Ospedale di Bozzolo. Si tratta di una operazione transitoria con un momentaneo trasferimento dell’apparecchio verso l’ospedale di Pieve di Coriano da dove tuttavia ne arriverebbe un’altro dalle identiche prestazioni. Almeno questa la versione fornita dalla direzione strategica del’Asst nel tentativo di calmare le acque. Si sono alzate voci e proteste da destra a sinistra sopratutto da parte di chi vede davanti agli occhi lo spettro di una lenta e inarrestabile volontà di spogliare le strutture ospedaliere locali, privandole di strumentazioni importanti. E si sa quanto importante sia oggigiorno un mammografo per le molte pazienti che quotidianamente si presentano per le visite necessarie a scongiurare e prevenire una patologia purtroppo sempre più presente. Si dice che a Bozzolo venissero dirottate quelle signora con i seni piuttosto voluminosi che altri apparecchi non riuscivano ad esaminare. Dettagli fantasiosi o meno, la discussione si è fatta pressante e nel dibattito tra forze politiche opposte si è inserito anche l’ex sindaco Giuseppe Torchio il quale, leggendo le risposte da parte dei vertici dirigenziali del Poma di Mantova si domanda che bisogno ci sia di questa trasloco, da Bozzolo a Pieve e viceversa se gli strumenti garantiscono medesime prestazioni e stessi risultati. A questo punto diventa interessante il parere di chi con i mammografi ha avuto a che fare essendo stato un tecnico radiologo che le mani su quello strumenti ha posato per anni le mani e gli occhi, Mario Zilioli “Non esistono le mezze verità ma un dato oggettivo: o è vero o è falso. Mi riferisco alle migrazioni dei mammografi: – scrive il tecnico di Bozzolo in pensione da un paio di anni – l’impianto prelevato a Bozzolo era ed è a modalità digitale: viceversa quello che da Pieve dovrebbe essere traslato a Bozzolo è analogico. Basterebbe conoscere la differenza tra i due sistemi per trarne le dovute conclusioni”. E in effetti anche i ragazzini (sopratutto loro che di questa era digitale sono autentici fenomeni, ndr) comprendono la differenza sostanziale. Zilioli poi si lascia andare a riflessioni moralistiche dicendo che in questo caso esiste anche una questione di forma e sostanza “Non è con l’arroganza che si portano avanti le problematiche sanitarie ma con l’informazione corretta e e la condivisione di un programma santario territoriale. L’esperienza ci insegna – conclude l’ex tecnico radiologo – che il metodo “Brenno” nasconde sempre la non volontà di informare la popolazione su cosa si deve aspettare in merito alla propria salute. Io credo che il nostro territorio abbia bisogno di più politici ‘curiosi’ che non di avvocati d’ufficio”. Tutto il resto è “fuffa” direbbero i politici esperti, viene voglia di aggiungere.

Rosario Pisani

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