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Rivarolo, l'incontro visto dal pubblico: Galli determinato, oppositori pure. Tensione alta

Fuori dall’aula, dopo le 23 sono continuate le polemiche e le discussioni coinvolgendo anche i genitori del sindaco Galli attraverso un battibecco con un concittadino che la pensava diversamente.

RIVAROLO MANTOVANO – Il concetto del “buon padre di famiglia” e l’economia di scala sono gli esempi a cui Massimiliano Galli ancora una volta ha fatto appello. “D’altra parte se lo scopo delle Unioni è quello del risparmio, è inutile crearle se si fallisce l’obiettivo” ha insistentemente sottolineato. Questa volta il “fattore campo” sembra abbia giovato al Sindaco di Rivarolo Mantovano. Si dice che quando una squadra gioca in casa goda di un certo vantaggio, prendendosi una certa rivincita. E martedi sera Massimiliano Galli ha in effetti dominato la scena sollevando ad un certo momento persino scroscianti applausi nella sala civica della sua Rivarolo.

Nonostante le contestazioni non siano mancate così come le ingerenze improprie da parte del pubblico durante recenti consigli Comunali. Contestazioni che poi sono comunque esplose ancora una volta al termine del suo intervento dell’altra sera. Con la parola data al contestatissimo assessore esterno di Rivarolo Mantovano Enrico Guarneri, gli attacchi dell’ex consigliere Bottoli, le puntualizzazioni del consigliere di minoranza Sauro Favagrossa, sino al sindaco di Casteldidone Romeo Vaccari nel chiedere con insistenza la restituzione di apparechiature informatiche non più appartenenti.

Fino all’intervento applaudito dell’ex ragioniere del Comune all’epoca dei sindaci Alquati e Cerasale, Attilio Pedretti che ha voluto, per amore della verità ristabilire la situazione contabile al momento dell’ingresso di Galli nella nuova Amministrazione. E’ intervenuto anche l’ex assessore della giunta precedente Daniele Bottoli. La questione di adire alle vie legali, assunta la sera prima dal Consiglio di Foedus, per non avere restituito telefoni e computer dopo l’uscita dall’Unione ha ovviamente aumentato la tensione e spazzato via qualsiasi possibilità di conciliazione. Dando a Galli un’energia e una carica che non gli si conosceva, presentandosi in sala civica con un “vestito nuovo” e sfoderando una sicurezza e una determinazione che in molti non gli accreditavano. Seguendo le note tracciate su qualche foglio appoggiato sul tavolo, il primo cittadino ha tenuto un discorso senza tentennamenti, mostrandosi sicuro dei dati che stava fornendo e che giusticavano ciò che aveva scatenato tutto quel terremoto, ovvero la decisione di recedere da Foedus.

“Io sento di essermi comportato a favore della gente che qui rappresento pensando innanzitutto a far quadrare il bilancio. E sono rimasto disorientato quando ho capito che i vantaggi di stare in Unione con Foedus non erano quelli immaginati”. Galli ha tirato fuori ancora l’esempio della illuminazione pubblica che affidata ad una ditta privata sarebbe costata tre volte meno di quella prospettata da Foedus. Ma il concetto non ha soddisfatto il consigliere d’opposizione Sauro Favagrossa il quale ha contestato l’affermazione di Guarneri, assessore esterno rivarolese riguardo una cifra di 100 mila euro l’anno per le casse di Rivarolo che dopo quindici anni avrebbero costituito una spesa per nulla indefferente e pari, se non superiore al rendiconto di Foedus Massimiliano Galli ad un certo punto ha cambiato il tono pacato della sua voce lanciando di scatto sul tavolo la biro che teneva in mano “Sono stato offeso personalmente toccando interessi famigliari. E mi riferisco a quel vicepresidente (Marco Vezzoni) a cui rispondo che io amo mio padre e mia madre sopra ogni cosa e non voglio immaginare con quale faccia parlerà lui a tavola a casa sua”, con la reazione di Vezzoni che da fondo sala gli ha gridato “restituisci i telefonini”.

Pronta risposta del sindaco riferendo che i telefoni si trovano presso l’assistenza in riparazione. La sera prima il presidente dell’Unione Davide Caleffi si era chiesto come mai nessuno avesse pensato di entrare in un centro di elettronica dove un cellulare lo si acquista con 25 euro. Aggiungendo che comunque a Rivarolo era stata lasciata l’antenna per il server in modo da consentire il collegamento con Bozzolo alle cui strumentazioni adesso si affida. Fuori dall’aula, dopo le 23 sono continuate le polemiche e le discussioni coinvolgendo anche i genitori del sindaco Galli attraverso un battibecco con un concittadino che la pensava diversamente.

Rosario Pisani

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