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Costituzione e legge
elettorale, se ne parla
questa sera a Sabbioneta

Ne parliamo con Felice Besostri (Avvocato - Coordinatore del gruppo avvocati anti-italicum) e Maurizio Clerici (Giornalista, inviato speciale, scrittore). Coordina i lavori: Aldo Vincenzi.

SABBIONETA – Questa sera, ore 20,45 a Sabbioneta in Sala Consigliare, Piazza Ducale 2, incontro pubblico sul tema “Costituzione e legge elettorale”. Ne parliamo con Felice Besostri (Avvocato – Coordinatore del gruppo avvocati anti-italicum) e Maurizio Clerici (Giornalista, inviato speciale, scrittore). Coordina i lavori: Aldo Vincenzi (Sindaco di Sabbioneta e consigliere provinciale). L’iniziativa su “Costituzione e legge elettorale” organizzata dal Comitato per il No – Oglio Po riveste un carattere particolarmente significativo: oltre a rappresentare dopo lo “strasuccesso” dei No del 4 dicembre, una prima espressione pubblica della nostra volontà di non disperdere quelle risorse e relazioni che hanno caratterizzato la nostra campagna referendaria sulle modifiche costituzionali,  vuole soprattutto essere un primo momento di riflessione sulla nuova legge elettorale. Una legge elettorale che deve rappresentare una svolta di sostanza rispetto non solo al porcellum ma anche all’Italicum che ne è l’erede. Una legge elettorale coerente per Camera e Senato che va approvata rapidamente dal Parlamento, che così si assume la responsabilità politica di consentire alle italiane e agli italiani di andare a votare appena possibile, per dare vita ad una rappresentanza parlamentare rinnovata e credibile.  Ripartire, quindi,  dopo la vittoria del no con una legge elettorale pienamente costituzionale che deve avere questi tre capisaldi: rispetto dei principi fondamentali della Costituzione, scelta degli eletti da parte degli elettori, rappresentanza proporzionale perché il voto dei cittadini deve avere lo stesso peso. Un riscontro positivo per questa iniziativa sarà sicuramente un buon viatico per attivarci anche su altri fronti. Primo fra tutti quello dei referendum sul lavoro che stanno già caratterizzando questa fase politico sindacale: il superamento del quorum e la prevalenza dei si saranno una ulteriore conferma, dopo la schiacciante vittoria del no, che un’altra Italia è possibile.

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