Cronaca

Paga l'ICI di una cabina ENEL, l'amministrazione riconosce l'errore passato e la rimborsa

Lo sbaglio nella compravendita risale al 2000. Il comune ha sanato "L'errore dell'allora segretario - come si legge nella determinazione 108 del 4 febbraio - con atto di rettifica redatto dall'attuale segretario comunale"

CASALMAGGIORE – Il comune restituisce 153 euro ad una cittadina. Soldi pagati ma erroneamente dovuti. Sino a qui non vi sarebbe nulla di strano (capita a volte, l’importante è accorgersene) se la vicenda – di per se un errore della segreteria comunale – non fosse per certi versi grottesca. Tutto parte nel nel luglio 2000 quando i coniugi FV e PG vanno a stilare un atto di compravendita dall’allora segretario comunale. L’atto viene preparato di tutto punto (o quasi). Passano gli anni e Area Riscossioni, incaricata degli avvisi di accertamento ICI chiede ai coniugi per il 2010 ed il 2011, 153 euro. La signora paga ma poi le sorge un qualche dubbio. PG si accorge a quel punto che c’è qualcosa che non va. Un rapido accertamento per scoprire che in quell’atto del 2000 – fatto in periodo pre vacanza – le era stata attribuita la proprietà di una cabina dell’ENEL già di proprietà dell’ENEL stessa. Formalmente quella cabina aveva ben due proprietari: il gestore dell’Energia, come d’abitudine, e l’ignara signora che invero di quella cabina non avrebbe potuto far nulla. Il comune ha sanato “L’errore dell’allora segretario – come si legge nella determinazione 108 del 4 febbraio – con atto di rettifica redatto dall’attuale segretario comunale” e all’istanza di rimborso presentata il 31 gennaio è stata immediatamente data risposta positiva. Tutto è bene, insomma, quel che finisce bene. La signora PG non ha più, tra i propri possedimenti, la cabina elettrica ma sicuramente di questo non se ne farà un cruccio.

Nazzareno Condina

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