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Profughi: servono 1400 posti.
Bando della Prefettura
di Mantova per 13,5 mln di euro

La gara bandita dalla Prefettura serve per l’assistenza dal 1 aprile al 31 dicembre 2017 ai 910 richiedenti che verranno redistribuiti sul territorio. I distretti di Asola e Viadana potranno accogliere ciascuno fino a 161 profughi. Nessun nuovo arrivo nei Comuni che già ospitano. Offerte entro il 25 marzo.

Ammonta a 13 milioni e mezzo di euro la gara bandita dalla Prefettura di Mantova per l’assistenza ai profughi nel periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2017. L’obiettivo è trovare 1.400 posti per proseguire l’assistenza ai 910 richiedenti protezione già ospitati nei centri di accoglienza  ed eventualmente per redistribuirli nei Comuni dove attualmente non sono presenti oppure lo sono già ma in numero ridotto. Attenzione però. Con questo la Prefettura non intende «posti aggiuntivi» o un numero di immigrati destinato ad aumentare fino ad arrivare a 1.400. Anche perché se si dovesse rispettare la quota di 2,5 profughi ogni 1000 abitanti, come previsto nell’accordo Anci-Viminale, nella provincia di Mantova si arriverebbe ad un massimo di 1.034 profughi ospitati.

Nel bando di gara si individuano dei Comuni nei quali non ci saranno più profughi di quelli già ospitati. Il piano di distribuzione sul territorio terrà conto infatti, della popolazione residente, delle strutture già attive o in attivazione e del progressivo riequilibrio degli ospiti.

Il distretto di Asola potrà accogliere fino a 161 profughi. I Comuni interessati al potenziamento tenendo conto dei casi e dei progetti Sprar in corso sono: Acquanegra, Asola, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Gazoldo, Mariana, Piubega e Redondesco. Escluso Canneto sull’Oglio, che confermerà i posti attuali.

Il distretto di Viadana avrà fino a 161 posti tra: Commessaggio, Dosolo, Marcaria, Pomponesco, San Martino dall’Argine, Sabbioneta, Viadana, Bozzolo, Gazzuolo e Rivarolo, con gli ultimi tre comuni senza posti nuovi.

Le offerte andranno presentate entro il 25 marzo. Il prezzo a base gara è di 35 euro (Iva esclusa) per ogni profugo e per ogni giorno, comprensivo del pocket money giornaliero pro capite di 2,50 euro. Possono partecipare associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici, pubblici e del privato sociale, coop. come pure gli albergatori purché siano insieme al privato sociale anche solamente in via temporanea.

redazione@oglioponews.it

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