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La Natura Morta si fa
fotografia e scultura
nella mostra del Diotti

Nature Morte a confronto, insomma, nello spazio del Museo Diotti di Casalmaggiore, con la mostra iniziata ufficialmente sabato con l’inaugurazione e che per un mese sarà visitabile, in particolare nello spazio Rossari.

CASALMAGGIORE – A due e a tre dimensioni, purché il soggetto si rifaccia sempre alla Natura Morta: una forma d’arte che nella storia, in particolare nel 1500 e nel 1600, ha messo alla prova i più grandi pittori, quasi come se quella sfida fosse l’inevitabile gradino verso l’ascesa e l’imperitura gloria.

Nature Morte a confronto, insomma, nello spazio del Museo Diotti di Casalmaggiore, con la mostra iniziata ufficialmente sabato con l’inaugurazione e che per un mese sarà visitabile, in particolare nello spazio Rossari. Aperta tutti i giorni da martedì a venerdì dalle 8 alle 13 e il sabato e festivi, invece, dalle 15.30 alle 18.30 fino al prossimo 12 marzo, la mostra è stata ideata, in collaborazione, da due associazioni storiche di Casalmaggiore: il Fotocine Casalasco con il presidente Tiziano Schiroli e una quindicina di soci a esporre per un totale di 24 scatti, e Ceramicarte di Francesco Vitale, che negli anni ha raccolto sempre più proseliti per insegnare l’arte della moderazione, dal tutto tondo, al bassorilievo, ai graffiti, alla maiolica, allo smaltato ai lustri ceramici, con l’utilizzo anche di platino e oro. Quindici anche i soci di Ceramicarte che prendono parte alle mostra per un perfetto equilibrio.

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Così la Natura Morta dal quadro si fa fotografia e scultura: due e tre dimensioni, appunto, per una scelta, in un certo senso, controcorrente. Non è facile infatti vedere frutta e verdura, soggetti tipici e immancabili in queste composizioni, entrare a fare parte di una scultura o di uno scatto. E lo stesso Fotocine, del resto, per tradizione s’è sempre rivolto di più ai paesaggi che non a gruppi e insiemi più intimisti e ridotti, anche come dimensioni. Presentata da Santina Maldotti, la mostra ha visto la presenza all’inaugurazione di sabato pomeriggio anche il sindaco Filippo Bongiovanni e l’assessore alla Cultura Pamela Carena, oltre al dottor Luigi Borghesi del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, che ha patrocinato l’iniziativa. Una mostra tutta Casalasca, insomma, come i nomi degli artisti, certo non per caso, che le hanno dato vita.

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G.G. 

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