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POT Bozzolo, il consigliere
regionale Marco Carra:
"Speriamo sia la volta buona!"

Stupisce però l'esultanza del centrodestra , che sulla vicenda del Pot ha brillato solo per le bocciature e le promesse tradite rispetto alle mie iniziative per far partire una struttura assolutamente necessaria alla sanità mantovana.

BOZZOLO – Il Consigliere Regionale Marco Carra (un umonimo del parlamentare PD) interviene sul POT, argomento che ha seguito personalmente: “Ho letto le dichiarazioni dell’ Assessore al Welfare Gallera in merito al finanziamento del Pot di Bozzolo. Speriamo sia la volta buona e per questo conto sulla serietà dell’Assessore, che ho già potuto constatare di persona, dato che, proprio a seguito dell’incontro tenuto a Milano con me, la sindaca di Bozzolo e il Sindaco di Asola, ha dato il via libera in tempi rapidissimi all’acquisto del robot esoscheletrico.

Stupisce però l’esultanza del centrodestra , che sulla vicenda del Pot ha brillato solo per le bocciature e le promesse tradite rispetto alle mie iniziative per far partire una struttura assolutamente necessaria alla sanità mantovana. Il presidio ospedaliero mantovano fa, infatti, parte di quei 19 presidi ospedalieri territoriali per i quali già dal 2014 erano stati previsti fondi ad hoc al fine di essere adeguati alle nuove esigenze e ai bisogni emergenti, secondo la strategia di programmazione di Regione Lombardia sulla riqualificazione delle strutture esistenti per dare avvio ad un’evoluzione della rete ospedaliera regionale attraverso un modello di presidio territoriale.

Quindi  già nel dicembre 2014, in occasione del bilancio, respingevano in votazione la mia richiesta di inserire i fondi per il Pot di Bozzolo. E pensare che avevano appena finanziato undici presidi, sui diciannove che avevano fatto richiesta, e nemmeno uno era in provincia di Mantova. Nell’aprile 2015, a seguito di una mia interrogazione, l’ Assessore Mantovani ci assicurava che entro il 2015 anche il POT di Bozzolo sarebbe stato finanziato, rientrando nelle strutture che, secondo la strategia di programmazione regionale, avrebbero dovuto essere riqualificate a partire dalla terza fase del piano. Nel luglio 2015, in occasione del bilancio, presentavo quindi una nuova richiesta di finanziamento, ma l’ Assessore al Bilancio Garavaglia, durante la discussione in Aula, mi chiedeva di ritirare il mio  emendamento, al bilancio, per inserire l’impegno di spesa dentro al maxiemendamento al bilancio veniva poi approvato. All’interno del fondo di 200 milioni di euro destinato all’edilizia sanitaria doveva rientrare, dunque, anche la voce di spesa del presidio di Bozzolo. Ma trascorrevano i mesi e non si vedeva nè un euro nè un mattone in favore di Bozzolo. E allora nel luglio 2016, sempre in occasione del bilancio, presentavo l’ennesima richiesta di finanziamento, ancora una volta bocciata dal centrodestra. La maggioranza ancora una volta aveva votato contro il finanziamento delle risorse necessarie all’adeguamento di Bozzolo. Ora finalmente pare che ci siamo. Meglio tardi che mai”.

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