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Il sentiero della Costituzione:
dalla scuola di Barbiana
fino al Polo Scolastico Romani

Presentata dalla dirigente scolastica Maria Luisa Spedini e dal professor Stefano Prandini, che assieme ai colleghi Cadenazzi e Zelioli e alla Fondazione 25 aprile si è mosso in prima persona per ospitarla, la mostra nella sua inaugurazione di giovedì è stata applaudita anche dal sindaco Filippo Bongiovanni.

CASALMAGGIORE – “Il sentiero della Costituzione”, partito da Barbiana, località dell’Appennino toscano resa celebre per avere ospitato l’esperienza della scuola fondata da don Lorenzo Milani, è arrivato fino a Casalmaggiore. Al Polo Scolastico Romani, aula magna, per la precisione. Qui, giovedì mattina è stata presentata la mostra che raccoglie pannelli disegnati che riprendono i primi 50 articoli della Costituzione Italiana, realizzati, come vere e proprie opere d’arte, dai ragazzi ospitati a Barbiana, nella struttura oggi gestita dalla Fondazione don Milani.

Ma dato che la mostra è itinerante nello spazio e, per così dire, anche nel tempo, ecco che ogni anno 3-4 pannelli vengono sostituiti nella scuola di don Milani, da dove tutto parte, grazie al lavoro di studenti dei vari istituti in cui questa esposizione viene fissata. Di fatto, ogni scuola – e così farà anche il Romani – decide di adottare un articolo della Costituzione, di studiarlo a fondo e di realizzare, in cambio, un nuovo pannello che, se apprezzato e azzeccato, può finire nella mostra itinerante con tanto di firma della scuola o del singolo che l’ha realizzato.

Presentata dalla dirigente scolastica Maria Luisa Spedini e dal professor Stefano Prandini, che assieme ai colleghi Cadenazzi e Zelioli e alla Fondazione 25 aprile si è mosso in prima persona per ospitarla, la mostra nella sua inaugurazione di giovedì è stata applaudita anche dal sindaco Filippo Bongiovanni, che ha rivelato la sua grande passione per la Costituzione, che infatti lo ha portato a intraprendere la carriera giuridica, fino a divenire avvocato. Al fianco di Bongiovanni c’era pure Antonella Maccagni, dirigente dell’Istituto di Formazione Professionale Santa Chiara. Prandini ha ricordato l’esempio, partito dal Casalasco, del maestro Mario Lodi in tema di pedagogia ed educazione alle regole, e ha poi fatto da guida per i ragazzi, ringraziando il collaboratore Alessio Vitale per l’allestimento a tempo di record, e precisato che la mostra resterà a Casalmaggiore, nell’aula magna del Romani, fino al 6 marzo, lunedì. Perché così poco? Perché questa è un’esposizione che deve girare e arrivare a più studenti possibili in tutta Italia.

Finita qui? No, affatto: le tematiche di Cittadinanza e Costituzione, inserite nei programmi ministeriali ma spesso in verità snobbate, saranno inseguite e approfondite anche in un paio di prossimi appuntamenti. Un convegno sul lavoro, legato proprio agli articoli della Costituzione, con Spi Cgil, rappresentata dallo storico esponente Lucio Vangi, e al quale i ragazzi parteciperanno; e poi una gita sul vero e proprio sentiero di don Milani: tre chilometri lungo l’Appennino toscano per arrivare a Barbiana, da dove tutto questo è partito. E chissà che un giorno anche il nome del Polo Romani non compaia in uno di questi pannelli.

Giovanni Gardani 

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