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A Carrega si parla casalasco: Stassano, Visioli e Arduini E Vighini vince il titolo Trail-O

Carrega in effetti ha la Magia, ripete chi la vive. Non boschi incantati stile fiabe dei fratelli Grimm o del ben più antico Esopo. Carrega piuttosto è ciò che rimane in Pianura dell'antica forestazione naturale primigenia, tutelata da battaglie ecologiste sit-in e multicause decennali contro lottizzazioni e speculazioni edilizie.

Nella foto Vighini in gara (seguito da Stassano) e Visioli alle premiazioni in versione carnevalesca

BOSCHI DI CARREGA – Carrega, Casalmaggiore: no, non abbiamo preso un abbaglio geografico. Il punto è che nell’impianto cartografico di Sala Baganza, alle porte di Parma, il nostro dialetto è sempre più di casa. Carlo Stassano, Andrea Visioli e Corrado Arduini, tre nomi legati al mondo del podismo e della corsa orientamento, proprio da Casalmaggiore nel weekend appena trascorso si sono spostati nei boschi parmensi, della località conosciuta per essere stata teatro di importanti rappresentazioni con mappa e bussola: su tutte nel 2013 la due giorni dei Campionati Italiani Middle e nel 2015 la Finale Nazionale dei Campionati Studenteschi. Ma all’elenco vanno aggiunto anche svariati titoli regionali e, prima ancora, nel 2008 il circuito Nazionale Centri storici in doppia sprint tra la parte nord dei boschi e Collecchio e nel 2011 lo speciale Rai “A come Avventura” per MTBO sino ad “Hotel da Incubo” format TV di Endemol dalla forte audience.

Carrega in effetti ha la Magia, ripete chi la vive. Non boschi incantati stile fiabe dei fratelli Grimm o del ben più antico Esopo. Carrega piuttosto è ciò che rimane in Pianura dell’antica forestazione naturale primigenia, tutelata da battaglie ecologiste sit-in e multicause decennali contro lottizzazioni e speculazioni edilizie. Per questo correre a Carrega significa correre nella storia ed assorbirne cultura secolare.

Sabato 25 e domenica 26 febbraio, come ormai accade da anni, si è aperta la stagione di Orienteering. Una stagione che nel prossimo novembre arriverà a Casalmaggiore con la tappa di Coppa Italia di Trail-O, l’orientamento di precisione che, annullando quasi del tutto l’atto fisico (ossia la corsa contro il tempo) e puntando sulla cerebralità del gesto dell’orientista, annulla le distanze tra normodotati e atleti disabili. Di questo, però, parleremo meglio nei prossimi numeri, perché il tempo, da qui a novembre, non manca.

Restando invece sul passato prossimo, l’appuntamento del sabato pomeriggio in realtà è stato dedicato ai neofiti e professori di licei sportivi e studenti di Scienze Motorie: una cinquantina si sono coordinati in un uscita guidata per imparare i fondamenti della pratica con carta e bussola, seguiti e guidati dall’istruttore Corrado Arduini, sempre disponibile ed instancabile motivatore. A cogliere l’occasione anche molti bimbi che hanno seguito i propri genitori docenti ed animatori.

Domenica 26 tradizionale apertura di Trofeo Emilia Romagna con la corsa orientamento del memorial “Gianni Peroni”, compianta figura bolognese, tuttora soggetto di forte motivazione tra gli orientisti emiliano-romagnoli. 130 atleti nella parte nord della mappa, in libera fruizione del territorio su un percorso tecnico con continui cambi di direzione e scelte: tracciatore, ancora una volta, Corrado Arduini.

Parallelamente si è svolta la prima prova di Coppa Italia di Trail-O (orientamento di Precisione) che ha visto al via una cinquantina tra Open Elite, Paralimpici ed Esordienti. Molto soddisfatta la tracciatrice Susy De Pieri, campionessa italiana in carica, tesserata Eridano Adventure Asd: “Effettivamente l’intuizione del Direttore Gara Andrea Visioli di programmare nella stessa giornata Corsa Orientamento e Trail-O ha coinvolto numeri dignitosi su una specialità meno conosciuta ed a volte guardata con sospetto per la difficoltà di mettersi in gioco – ha commentato la De Pieri – Sicuramente il forte afflusso di neofiti-esordienti nel week end è stato favorito dall’ottime operazione di marketing relazionale e comunicazione su organi di stampa e social”.

Andrea Visioli, Presidente della società emiliana Eridano Adventure, guarda già alla tappa di Casalmaggiore, ma prima di concentra sul conforto crescente relativo alla mission dell’Asd da lui fondata. “Questo è il secondo anno con il nuovo nome sociale, fenice dalla passata esperienza di tre lustri col CUS Parma, rinato dagli stessi volti e la stessa motivazione promozionale. Si trattava di ritrovare indipendenza nella diffusione inclusiva; qualche responsabilità in più, d’accordo, ma con lo stesso impegno più operativo, per questo più snello e quindi motivante. Nello stato sociale e contingenza economica che viviamo, coordinarsi e togliere energie anche solo di tempo a lavoro e famiglia non è mai facile: ringrazio in primis i ragazzi che ci credono, senza i quali sarebbe improponibile riuscire ad ottenere successi organizzativi continuati; nell’orienteering nulla è scontato, organizzare un evento ti coinvolge sempre al massimo: non esistono format regionali, promozionali, piuttosto che livelli mondiali. Nel coordinamento di un evento si è obbligati sempre a puntare alla perfezione e nel contempo rimanere elastici per risolvere le dinamiche e variabili numerosissime. A livello burocratico le responsabilità organizzative nel nostro Paese peggiorano di continuo, moltiplicando difficoltà tra richieste e permessi e rischi”.

Tra i presenti, a conferma del fatto che non stiamo parlando solo di sport, anche un entusiasta Agostino Maggiali, presidente dell’ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale: “Guardo sempre con stima immutata il lavoro di questi ragazzi a volte non più giovanissimi, che coordinano uno sport 100% ecosostenibile che si sposa magnificamente con la nostra realtà meravigliosa: hanno intuito come fare dell’ambiente naturale un impianto sportivo a tutti gli effetti, riconosciuto dal Coni, senza predisporre un centimetro cubo di cemento e promuovendo nel contempo lo spirito di scoperta e convivenza con la natura stessa. E’ uno sport estremamente pulito che promuove i valori che più di tutti a noi stanno a cuore. Ci vedrete sempre primi motivatori affinché se ne possano moltiplicare occasioni, sempre a disposizione per qualsiasi promozione e sviluppo”.

Presente a Carrega anche il presidente della neonata Orienteering Parma asd, Filippo Allodi in duplice veste da atleta e Consigliere provinciale dell’Amministrazione di Parma, con Delega al Coordinamento di Parchi e Sport: “Quale miglior occasione per esordire con un incarico politico che mi vede impegnato da sempre in prima persona? La nostra è una sensibilità orientata proprio a un binomio inscindibile, cultura dell’Ambiente e Movimento inteso come benessere psicofisico, una buona pratica che nell’orienteering è la sostanza dell’attività stessa”.

Infine ma non da ultima una novità molto piacevole: e qui si torna a Casalmaggiore. Sono dovuti passare 20 anni per rivedere nei boschi Carlo Stassano, Presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento nel quadriennio olimpico 92-96 e oggi guida dell’Atletica Interflumina. Fu grazie a Stassano se lo sport delle foreste mise radici a Parma e non solo; fu il dirigente che intuì che l’Orienteering, pratica sportiva prettamente nordica ed alpina, passando il Rubicone poteva gettare le basi per una unificazione riconosciuta da Coni e sfere dirigenziali ufficiali. Stassano ha accompagnato con l’ing. Filippo Bertolotti, Dirigente societario, l’atleta paralimpico Leopoldo Vighini dell’Atletica Interflumina, il quale ha vinto il Titolo Regionale Emilia Romagna di Trail-O. Casalmaggiore caput mundi? Non esageriamo, ma quasi…

La delegata regionale Sara Liparesi ha coordinato le ricche premiazioni curate con prodotti Bormioli Rocco, Parmalat e aziende vitivinicole locali. L’altra vincitore, di entrambe le prove di Corsa e Orienteering di Precisione, è stato Alessio Tenani, già atleta professionista per il Corpo Sportivo Forestale: “È stata una gara mai banale con i punti a tempo da manuale. Bellissima anche la Middle regionale: vorrei fare i miei complimenti agli organizzatori perché hanno dimostrato che con passione e competenza si possono offrire eventi di qualità, freschi ed innovativi e far convivere al meglio le due discipline. Dopo la vittoria nel trail running puro sempre su questi terreni in gennaio, i boschi di Carrega hanno segnato un bell’inizio di 2017 per me. Ero in gara con i colori della mia società Svedese Pan Kristianstad in attesa che si formalizzi il mio tesseramento italiano per questa stagione. Quest’anno per impegni istituzionali e lavorativi non ho potuto fare il consueto campo di allenamento nella penisola iberica, ma manifestazioni come queste aiutano a non farlo rimpiangere troppo in attesa della primavera”. E di novembre: che per Casalmaggiore può essere il punto zero, ovvero di inizio, di una nuova stimolante avventura.

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