Commenta

Viadana, con il Giardino di Lele
pet therapy entra nelle scuole:
martedì primo appuntamento

Martedì si terrà un incontro breve in cui verrà spiegato dalla veterinaria comportamentalista e dalla coadiutrice degli animali il programma delle lezioni, che interesseranno poi le classi 5ª E e 5ª C. Tra il 31 gennaio e il 1° febbraio si era tenuto un primo appuntamento con le classi che parteciperanno al progetto.

VIADANA – L’educazione cinofila entrerà a far parte della didattica nell’Istituto Comprensivo Scolastico di Viadana con il progetto “Il Giardino di Lele”, grazie alla collaborazione con la scuola Cinofila di Confido Viadana. Questo è il primo progetto pilota, ma si sta già lavorando per poter diffondere questa iniziativa a tutte le scuole elementari del nostro territorio.

E’ fissato per il giorno 7 marzo alle ore 16.15 presso l’istituto comprensivo in via Vanoni a Viadana l’incontro con i genitori degli alunni che parteciperanno ai due corsi. Un incontro breve in cui verrà spiegato dalla veterinaria comportamentalista e dalla coadiutrice degli animali il programma delle lezioni, che interesseranno le classi 5ª E e 5ª C. Tra il 31 gennaio e il 1° febbraio si era tenuto un primo appuntamento con le classi che parteciperanno al progetto, nel corso del quale sono state descritte nel dettaglio le varie fasi, il setting dell’ambiente e definiti i ruoli dei partecipanti al progetto.

Lo psichiatra infantile Boris Levinson, negli anni ’60, fu il primo a coniare il termine di “pet-therapy”; infatti, si accorse dell’importanza dell’uso di animali da compagnia nella cura di malattie psichiatriche nel corso delle sue sedute Aveva notato come alcuni suoi piccoli pazienti con serie difficoltà di relazione e di comunicazione interpersonale (di tipo autistico), stabilissero con estrema facilità legami affettivo/cognitivi con il suo cane. L’animale aiutava il bambino ad abbassare le proprie barriere emotive, fornendo un’interessante spunto di comunicazione tra paziente e terapista. Probabilmente, secondo Levinson, la chiave dell’efficacia terapeutica dell’ animale, era rappresentata dal “conforto” e dalla “empatia” incondizionata che esso fornisce.

In Italia “l’utilizzo di animali da compagnia ai fini di Pet Therapy” è stato riconosciuto come cura ufficiale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003. Tale decreto ha sancito per la prima volta nella storia del nostro paese il ruolo che un animale può avere nella vita affettiva di una persona, nonché la valenza terapeutica degli animali da compagnia.

Nel corso degli ultimi anni poi il termine pet therapy è stato sostituito con:

1) Attività Educative con l’ausilio di animali (AAE), quando l’animale stimola le attività con finalità educative. Tali progetti avviati nelle scuole materne o elementari (come nel nostro caso), consistono in esperienze di educazione alla conoscenza, alla cura e al rispetto del mondo animale in tutte le sue componenti attraverso l’incontro con gli animali (conigli, cani, asini), la visione di filmati, visite ai parchi, puzzle da costruire e favole. In questo modo si è appurato di come migliori l’attenzione e l’apprendimento del bambino coinvolto, il suo rendimento scolastico, la sua curiosità e i rapporti sociali e, non da ultimo, di come vengono ridotti fenomeni di devianza, bullismo e abbandono scolastico;

2) Attività Assistite con gli animali (AAA), quando si organizzano attività rivolte a migliorare la qualità della vita dei soggetti coinvolti con interventi di tipo ricreativo, educativo e/o assistenziale. Tali attività sono rivolte in particolare alle categorie di persone “vulnerabili” (portatori di handicap fisici e psichici).

3) Terapie Assistite con gli animali (AAT), quando l’animale, definito co-terapeuta, è parte integrante di un progetto terapeutico. In questo caso la terapia si deve porre degli obiettivi ben precisi e deve produrre modificazioni nello stato del paziente.

Gli Interventi Assistiti con Animali inseriti in ambito scolastico sono uno strumento educativo/innovativo che vede la sua applicazione in situazioni con studenti in difficoltà o semplicemente può essere uno strumento per fornire agli studenti esperienze di relazione nuove e differenti. L’èquipe multidisciplinare è composta da Ivana Gerbella, coadiutore dell’animale negli IAA; dalla dottoressa Marta Viappiani, Psicologa psicoterapeuta, e dalla dottoressa Alessandra Cocconi, Medico veterinario Specialista nel comportamento.

Il progetto di Viadana – Attività Assistita con Animali

Animali coinvolti: cane Mia, Tapioca, Titta razza bassotto – asilo nido e suola scuola dell’infanzia

Fly border collie, Ettore meticcio, Connie pastore tedesco, Wilma dogo argentino – scuola primaria e secondaria

Gli obiettivi del progetto sono:

Da un punto di vista educativo si è potuto riscontrare che la presenza e il contatto con un animale (ovviamente preparato allo scopo), presenta significative valenze:

– Cognitivo/Formative: aumento del vocabolario immaginativo, diminuzione della diffidenza verso la diversità, meno timore della paura e dell’aggressività di fronte a un animale, aumento e sollecitazioni a livello comunicativo, maggiore serenità e tranquillità ed aumento dell’autostima, aumento delle relazioni sociali e della fantasia.

– Educative: nel permettere esperienze di gioco-studio, nel rendere più comprensibili alcuni concetti descrittivi sull’animale e su alcuni valori come il rispetto, la cura dell’altro, l’amore, l’empatia, ecc. Il Progetto presentato sarà anche di sostegno inteso come aumento di interesse e di motivazione al gioco , ai rapporti sociali, ad offrire stimoli tranquillizzanti e appaganti, a diminuire gli stati di paura nei confronti dell’animale in genere.

– Emotive: Accrescere l’autostima, Motivare le pulsioni relazionali

– Sociale/Relazionale: permetterà con l’aumento del vocabolario maggiori interazioni comunicative tra i piccoli coinvolti oltre che un desiderio/stimolo a ricordare e trasmettere tutto ciò che ha appreso (sia a scuola ma anche in famiglia)

Pertanto verrà stimolata e sensibilizzata :

– la corretta gestione del cane in famiglia e nella società.

– l’interazione corretta con il cane ed apprenderne i comportamenti.

– il desiderio di essere coinvolti in un attività che ha l’obiettivo di costruire una relazione con l’animale.

– la capacità di ascolto e osservazione per fare in modo che l’alunno sviluppi un interazione corretta con il cane,incoraggiando comportamenti e atteggiamenti adeguati.

-Riduzione del numero di incidenti ed episodi di aggressività causati da cani sfuggiti al controllo dei loro proprietari,mettendo in condizione gli alunni di saper individuare il segnali/linguaggio del cane.

Lo staff come da indicazioni delle Linee Guida per gli I.A.A.è composto da:

– Coadiutore dell’animale negli I.A.A.

– Cani appositamente preparati per gli I.A.A.

– Un Referente di progetto

– Un veterinario specialista nel comportamento.

Seguendo le Linee Guida è stato impostato il lavoro con schede di monitoraggio di ogni singola seduta, la scheda del cane è a carico del Coadiutore dell’animale. Tutte le informazioni sul blog ilgiardinodilele.wordpress.com

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti