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Bracconaggio ittico, gli Amici Golena: "Ultima operazione CC possibile punto di svolta"

Anche le nuove norme aiutano in questo senso. «Anni fa operazioni del genere erano impensabili, anche perché mancava questa attenzione al bracconaggio. Ora cerchiamo di proseguire sulla stessa strada, grazie alla sensibilità sempre più grande da parte delle forze dell’ordine, che ringraziamo per la professionalità».

CASALMAGGIORE/MOTTA BALUFFI – L’ultima operazione che ha messo in scasso alcuni predoni del Po a Motta Baluffi, portando al fermo per sei rumeni e al sequestro di 870 chili di pesce pescato di frodo, ha fatto sorridere anche gli “Amici della Golena”, l’associazione nata all’incirca un anno fa e che mira proprio a controllare queste attività, provando a prevenirle o a effettuare segnalazioni.

Formata da decine di persone, in gran parte giovani, tutti al di sotto dei 40 anni di età e residenti nei paesi della Bassa casalasca, 30 dei quali operativi, l’associazione è presieduta da Gianluca Veronesi: «Ringraziamo i carabinieri per l’operazione, molto importante per combattere questo fenomeno» spiega lo stesso Veronesi. Crede che questa operazione possa costituire un freno per i predoni del Po o l’organizzazione è talmente vasta che potrà considerarla solo un intoppo? «Loro sono tantissimi, ma questo è l’inizio di una guerra che siamo determinanti a condurre. Il nuovo comandante dei Carabinieri di Scandolara si impegna molto su questo fronte, e abbiamo trovato quindi una sponda importante. Anche in futuro ci sarà la più ampia collaborazione da parte nostra per aumentare i controlli».

Anche le nuove norme aiutano in questo senso. «Anni fa operazioni del genere erano impensabili, anche perché mancava questa attenzione al bracconaggio. Ora cerchiamo di proseguire sulla stessa strada, grazie alla sensibilità sempre più grande da parte delle forze dell’ordine, che ringraziamo anche per la professionalità dimostrata».

L’associazione Amici della Golena, anche se può contare su un già nutrito gruppo di volontari, è sempre aperta a nuove adesioni, che anzi auspica. E’ anche possibile contribuire economicamente al suo sostentamento, versando una somma all’iban IT50Q0335901600100000137964. I fondi saranno utilizzati per varie necessità, dall’acquisto di attrezzature tecnologicamente avanzate per potenziare la sorveglianza sul fiume all’acquisti di vestiario e costi vari che l’associazione deve affrontare.

V.R. 

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