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Casalmaggiore, nasce l'idea
del mercatino dei bambini
Le mamme in prima linea

Un mercatino dei bambini che peraltro potrebbe avere anche un fine sociale. Sempre dalle mamme ha preso quota l'idea che siano i bambini stessi a rinunciare a qualcuno degli oggetti da donare al reparto pediatrico dell'ospedale Oglio Po.

CASALMAGGIORE – Un mercatino, fatto dai bambini – sotto l’occhio attento delle mamme – per i bambini, col contributo di mamme e papà. Lo si faceva un tempo, senza troppi convenevoli, con giornalini e le cose che si raccoglievano in casa e non servivano più. Prima dell’avvento dell’era tecnologica, quando ancora giravano le 100 lire ed un misto di caramelle all’oratorio da 1000 lire era un prezioso gruzzolo da portarsi appresso in un sacchettino improvvisato. A farsi promotrice dell’iniziativa Annamaria Piccinelli, mamma attiva anche in campo politico dove partecipa a tante iniziative sul territorio. “Ciao, siamo un gruppetto di 9 mamme di Casalmaggiore – scrive Annamaria – i cui bambini vorrebbero fare qualche bancarella di loro giochi e libri usati. Abbiamo pensato che sarebbe divertente per i bimbi fare un vero e proprio mercatino, quindi chiediamo se ci sono altri “venditori di strada” interessati a partecipare. Visto che alcuni bimbi di questi abitano in via Cavour, si pensava di farlo nella via, in un pomeriggio dopo la scuola (o fine settimana) in primavera. Sarebbe l’occasione per trascorrere qualche ora insieme per strada come facevamo noi da piccoli. Sono già andata dai vigili ed è tutto molto fattibile e in modo semplice. Qualcuno si unisce a noi?”. La richiesta è firmata da Emanuela, Paola, Manpreet, Katia, Rita, Susanna Elena, Clara, e appunto Annamaria, ma già qualche altra adesione si è aggiunta. Il mercatino potrebbe trovare presto un suo approdo. Magari proprio nella Festa per la Città dei bambini prevista a maggio. “Una bella idea, fattibile” il commento di Gian Carlo Simoni, promotore dell’appuntamento del maggio prossimo. Un mercatino dei bambini che peraltro potrebbe avere anche un fine sociale. Sempre dalle mamme ha preso quota l’idea che siano i bambini stessi a rinunciare a qualcuno degli oggetti (giochi, libri) in vendita da donare al reparto pediatrico dell’ospedale Oglio Po. Un modo per fare felici anche i bimbi costretti loro malgrado a trascorrere tempo all’interno della struttura.

Nazzareno Condina

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