Cronaca
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Cani investiti sulla strada, investitore fugge senza dare soccorso. Arriva la municipale

una ragazza che transitava di lì a bordo della propria autovettura ha notato il maschio sul ciglio della strada fermo, quasi vegliasse. Avvicinatasi al fossato ha visto la femmina, riversa nel fosso.

CASALMAGGIORE – Investiti e lasciati lì, senza neppure un briciolo di compassione. Come fossero sacchi, o un inutile contrattempo da dimenticare in fretta. Questo il destino di due pastori presi da un’auto sulla strada che collega Vicomoscano a Vicoboneghisio e assistiti da una ragazza che passava sulla stessa strada che invece si è fermata a soccorrerli. Li avevano visti e fotografati una decina di minuti prima, due pastori, un maschio e una femmina, scappati dal cortile del proprietario residente a Vicoboneghisio. Ne avevano pure segnalato la presenza, sulla strada che da Vicomoscano porta a Vicoboneghisio, sui social. Ma il social non salva la vita, né fa miracoli: l’intervento tempestivo, magari chiamando le forze dell’ordine, qualche volta sì. Alle 14, quasi all’altezza del passaggio a livello, un centinaio di metri da dove erano stati fotografati, una ragazza che transitava di lì a bordo della propria autovettura ha notato il maschio sul ciglio della strada fermo, quasi vegliasse. Avvicinatasi al fossato ha visto la femmina, riversa nel fosso. Entrambi erano stati investiti da un autovettura poi datasi alla fuga senza prestare soccorso. La ragazza ha chiamato il 112 e sul posto è immediatamente giunta una pattuglia della polizia municipale cittadina e un veterinario dell’Asl che ha prestato le prime cure ai due malcapitati animali. La polizia municipale tramite il microchip è risalita al proprietario che è giunto dopo qualche tempo sul posto. “Non mi è stato possibile raggiungere subito il maschio – racconta la ragazza che ha prestato i soccorsi – perché era molto impaurito e zoppicante. Ho fermato la macchina a bordo strada e chiamato i soccorsi. Il 112 mi ha messo subito in contatto con la Polizia Municipale che ha avvertito il servizio veterinario dell’Asl. Quando è arrivato il proprietario poi, per questioni di privacy, me ne sono dovuta andare. Spero che il cane nel fosso non abbia subito conseguenze irreparabili”. Un po’ di rabbia resta: “Sì – prosegue – perché chi li ha investiti non si è neppure fermato, nonostante non rischiasse nulla poiché la responsabilità in caso di incidenti su strada è sempre di chi i cani non li custodisce e non avrebbe corso rischi”. Probabilmente chi li ha segnalati sui social non ha immediatamente pensato di chiamare i soccorsi convinto che i cani si sarebbero messi al sicuro. Ma una strada non è mai un posto sicuro per cani abituati ai cortili e alla campagna. Peraltro, i due esemplari rimasti vittima dell’incidente, sarebbero già fuggiti altre volte dal luogo in cui erano custoditi. Chi li ha investiti ha pensato non valesse neppure la pena fermarsi a soccorrerli. Per le condizioni del cane più grave il veterinario intervenuto raggiunto al telefono non ha voluto rilasciare ulteriori particolari. Questioni di privacy e di regole ferree del servizio veterinario che ha demandato l’eventuale informativa solo a stamattina. Un cane – in fondo – è solo un cane.

Nazzareno Condina

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