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Vittorio Sgarbi inaugura la
mostra di Rizzi a Viadana:
"Un artista straordinario"

Prima del discorso di presentazione di Rizzi Sgarbi ha stretto le mani l’ex sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, di Dosolo Vincenzo Madeo, di Pomponesco Pino Baruffaldi, l’assessore regionale Giovanni Fava e il sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi

VIADANA – Un’ala di folla ad attendere Vittorio Sgarbi davanti al Museo Muvi dov’era prevista la presentazione della Mostra sul pittore locale Alberto Rizzi originario di Correggioverde. Come abitudine il famoso critico d’arte è arrivato con il solito ritardo giustificandosi con la necessità di fermarsi nella chiesa del Castello dov’è conservato un quadro di un pittore di cui lui possiede un’opera importante. “E poi l’amica Linda Buzzi e il mio segretario non mi avevano detto che era una inaugurazione pensando si trattasse di una visita privata”. Prima del discorso di presentazione di Rizzi, di cui ha ricordato la prematura scomparsa, Sgarbi ha stretto le mani e abbracciato i numerosissimi conoscenti che gli sono andati incontro. Tra questi l’ex sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, quello di Dosolo Vincenzo Madeo, di Pomponesco Pino Baruffaldi di cui ha ammirato il distintivo dei Borghi più belli al bavero della giacca. E poi l’assessore all’agricoltura regionale Giovanni Fava. Col sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi c’è stato un divertente aneddoto riguardo una telefonata notturna attraverso la quale Sgarbi chiedeva al primo cittadino di conoscere la verità su quanto le guide turistiche di Sabbioneta andavano raccontando su di lui “In pratica lui pensava che si dicesse di un suo possibile intervento di recupero mentre poi nello stesso periodo sarebbero venute a mancare delle opere. Tutte chiacchere senza senso perchè intanto a Teatro non c’è nulla e  le sedie scomparse sono legate al divorzio con la Proloco”. Un episodio inesistente su cui qualcuno ha voluto quindi creare una leggenda a scopo propagandistico. Poi Sgarbi ha cominciato a parlare del pittore salutando la moglie Ida, le sorelle Giuseppina e Regina. “Un artista filosofo paragonabile a Giorgio Morandi che si stacca dalla tradizione dei padani Ligabue e Ghizzardi assumendo una dimensione starordinaria, che io ho avuto modo di conoscere un anno fa passando dalla sua casa di Correggioverde accompagnato dal sindaco Madeo”. Durante l’analisi artistica del pittore Sgarbi ha rivolto ha fatto diverse disquisizioni scherzose prendendo di mira l’amico Fava, sulla presenza multirazziale di Milano (di cui Rizzi ha dipinto le piazze) e poi rivolgendosi al primo cittadino Giovanni Cavatorta dicendo di non avere mai visto un sindaco leghista cosi elegante. Finito a Viadana secondo appuntamento nel Teatro Sociale di Villastrada.

Rosario Pisani (Foto: Marco Cagnolati)

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