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Lodo gas, Sabbioneta va in
Procura: si separa la strada
comune con Rivarolo del Re

Come noto 2I Rete Gas chiede ai due comuni di pagare una riscatto pesantissimo - 1 milione e 100mila euro, pari al 60% del bilancio annuale per Sabbioneta e 1 milione e 600mila euro, pari al 120% del bilancio annuale per Rivarolo del Re - e ha dalla propria parte la prima sentenza dell’Arbitrato.

RIVAROLO DEL RE/SABBIONETA – Le strade di Rivarolo del Re e Sabbioneta si separano sulla questione della rete del gas con relativo ricorso all’Arbitrato. Non è una buona notizia, perché specie per comuni piccoli, l’unione fa sempre la forza quando tocca scontrarsi con colossi come 2I Rete Gas, ma questo è quello che è emerso nei giorni scorsi dall’ultima seduta a Milano.

Come noto 2I Rete Gas chiede ai due comuni di pagare un riscatto pesantissimo – 1 milione e 100mila euro, pari al 60% del bilancio annuale per Sabbioneta e 1 milione e 600mila euro, pari al 120% del bilancio annuale per Rivarolo del Re – e ha dalla propria parte la prima sentenza dell’Arbitrato. Il ricorso però ha portato a esiti differenti: a Rivarolo del Re si è cercata una soluzione simile a quella di Casalmaggiore, ossia le due parti hanno iniziato a dialogare, cercando di capire se sussistano le premesse per arrivare a uno sconto, anziché a uno scontro.

Di fatto il comune paga il riscatto della rete senza esborsi diretti ma rinunciando ad essere pagato in forma completa e ottenendo, a rate, da 2I Rete Gas una parte dell’incasso pattuito, non la sua totalità. In questo modo il comune non è costretto a sottostare al lordo e al salatissimo riscatto. Proprio in virtù di questo dialogo, il giudice ha dato l’ok alla sospensiva della sentenza in Arbitrato, dunque per ora Rivarolo del Re non avrà il dovere di versare subito la maxi quota di 1 milione e 600mila euro, in attesa di nuovi incontri ed eventuali accordi previsti all’incirca dopo Pasqua.

Nel mentre sia Rivarolo del Re che Sabbioneta, come già riportato nei mesi scorsi, hanno messo in campo un secondo Arbitrato, riguardante la non conformità della profondità della rete del gas rispetto a quanto indicato da 2I Rete Gas in sede di primo Arbitrato. Ed è qui che si è creato il crepaccio che ora separa le strade dei due comuni: Rivarolo del Re, infatti, sembra avere ottenuto, dagli scavi effettuati, qualche novità significativa, che potrebbe spingere il giudice a rivedere le proprie convinzioni in sede di secondo Arbitrato; Sabbioneta, invece, avendo meno speranze in questo senso, ha deciso di cambiare strategia ed è pronta a presentare ricorso alla Procura, dunque alla giustizia ordinaria. Cambierà, dunque, la sede giudicante, nella speranza che cambi anche la sostanza della sentenza.

In ogni caso, Rivarolo del Re in questo momento sembra stare leggermente meglio: anche perché ha ottenuto il patrocinio legale da Anci, negato invece a Sabbioneta. Pure questo un mistero, come rimarca il sindaco rivarolese Marco Vezzoni, dato che la richiesta era stata avanzata da entrambi i comuni. “Ma forse qualcuno sopra di noi (il riferimento è alla stessa Anci, ndr) – rimarca il primo cittadino – non ha capito che l’unione fa la forza e spezzare i due casi non aiuta nessuno”.

G.G. 

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