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Anche alla Diotti la settimana
corta: la richiesta dei genitori
porta alla raccolta firme

La speranza di chi chiede questo cambiamento è che i ragazzi vadano a scuola dal lunedì al venerdì, anche al pomeriggio quando viene stabilito, ma possano restare a casa il sabato per rimanere in famiglia, dato che quasi tutti i genitori sono lavoratori. Da qui la decisione di raccogliere le firme a partire da sabato 8 aprile.

CASALMAGGIORE – Si chiama Short Week Casalmaggiore e, dietro lo slogan inglese, contiene ovviamente un’esigenza molto locale. A Casalmaggiore, infatti, i genitori dei ragazzi che frequentano le scuole medie dell’Istituto Comprensivo Diotti, stanno raccogliendo firme per chiedere che venga presto istituita la cosiddetta settimana corta, o Short Week appunto.

La decisione di passare all’azione è stata presa da alcuni genitori dopo avere sottoposto la proposta, e avere dunque avvisato, sia la dirigente scolastica della Diotti Cinzia Dall’Asta sia l’assessore comunale all’Istruzione Sara Valentini, che dovranno tenere conto, in un futuro dialogo, del volere di una percentuale più o meno larga di genitori. Va detto che la settimana corta non è una situazione così rivoluzionaria a Casalmaggiore o nel Casalasco: per esempio viene già applicata a Viadana alla scuola media Parazzi su due classi in via sperimentale, così come all’Istituto Dedalo 2000, con sede a Gussola.

Anche a Casalmaggiore, peraltro, alla scuola elementare Marconi già viene applicato il modulo della settimana corta, ad eccezione di alcune classi, poche, che tornano a scuola il sabato. La novità, e la raccolta firme, riguarderebbe sia i genitori dei ragazzi che frequentano la Diotti, sia i genitori della Marconi e delle elementari di Vicomoscano e Vicobellignano, afferenti l’Istituto Comprensivo Diotti, perché da lì usciranno gli studenti che poi frequenteranno quasi certamente le medie a Casalmaggiore. L’intenzione, per non creare una rivoluzione totale ma scegliere piuttosto una strategia morbida, è quella di tentare la strada della settimana corta su un paio di classi in via sperimentale, per capire la sua efficacia e gli effettivi miglioramenti.

Di fatto, la speranza di chi chiede questo cambiamento è che i ragazzi vadano a scuola dal lunedì al venerdì, anche al pomeriggio quando viene stabilito, ma possano restare a casa il sabato per rimanere in famiglia, dato che quasi tutti i genitori sono lavoratori. Da qui la decisione di raccogliere le firme: un percorso che inizierà sabato 8 aprile dalle 9.30 alle 12 davanti all’ingresso della scuola elementare Marconi.

Giovanni Gardani

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