Cronaca
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Comune, dipendenti e pari opportunità: Casalmaggiore per due terzi è donna

Al 31 dicembre 2016, data del rilevamento, il personale dipendente in servizio presso gli uffici è composto da 108 unità a tempo indeterminato, di cui ben 69 di sesso femminile: le donne, insomma, sono in netta maggioranza, arrivando alla cifra tonda di 70 proprio grazie al segretario Di Nardo.

CASALMAGGIORE – Si chiama “Piano delle azioni positive per la realizzazione della parità tra uomo e donna” e, anche se forse non tutti conoscono la sua esistenza, è una sorta di questionario, o meglio di relazione, che ogni amministrazione deve compilare pena una sanzione. Come il nome stesso del documento suggerisce, lo scopo è verificare che ciascun comune mantenga un giusto equilibrio di genere all’interno del proprio personale dipendente, senza sfavorire, dunque, il cosiddetto sesso debole e dando luogo anche a iniziative e progetti che vadano in questa direzione.

Diciamo subito che il comune di Casalmaggiore è stato promosso a pieni voti, come si nota nella relazione, dato che già prima del 1997, anno in cui venne istituita la delega assessorile alle Pari Opportunità, l’attenzione al gentil sesso non è venuta meno. Chiaramente però, negli ultimi venti anni, diversi passi avanti sono stati fatti con una serie di documenti e decreti approvati via via dalle varie amministrazioni che il documento redatto dal comune negli ultimi giorni riporta uno dopo l’altro.

Già, ma a livello di numeri, com’è la situazione attuale? Anzitutto va detto che ormai da due mandati, prima con Claudio Silla e ora con Filippo Bongiovanni, il segretario comunale a Casalmaggiore è donna: prima era Luisa Gorini e ora è Francesca Di Nardo. Due sono inoltre gli assessori donna attuali, Sara Valentini, che ha competenza proprio sulle Pari Opportunità e dunque in primis s’è occupata dei servizi proposti dal resoconto, e Pamela Carena alla Cultura. Non solo: al 31 dicembre 2016, data del rilevamento, il personale dipendente in servizio presso gli uffici è composto da 108 unità a tempo indeterminato, di cui ben 69 di sesso femminile: le donne, insomma, sono in netta maggioranza, arrivando alla cifra tonda di 70 proprio grazie al segretario.

Ciò significa applicare anche alcune agevolazioni come ad esempio il part time, che riguarda 19 impiegate in tutto (10 fino al 50% e 9 oltre il 50%) con particolare attenzione soprattutto nel settore socio-assistenziale e culturale. Quattro donne e quattro uomini, dunque perfetta parità, anche tra i responsabili di servizio, mentre va detto che il geometra comunale, che è sempre stato di sesso maschile, da pochi mesi ossia dopo la pensione di Claudio Lena, è una donna. Insomma, non occorre alcun riequilibrio, anzi, alla luce anche degli ultimi tre progetti promossi da Regione Lombardia e sposati dall’amministrazione, ossia “Tempo permettendo”, “La salute è un bene prezioso” e “Casalmaggiore città vicina al tuo tempo”, tutti rivolti in particolare alla donna, il comune di Casalmaggiore si è riscoperto a forti tinte rosa.

Giovanni Gardani

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