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Scuola di Vicomoscano
già al tetto. Scaramucce
Leoni-Pasotto in consiglio

Leoni, piccato, ha spiegato che “non essendosi verificato alcun ritardo, che in questi casi può arrivare anche a 3-4 anni, non è possibile infilarsi in un contenzioso per danni, dato che non vi sono stati, in tal senso, slittamenti nel cronoprogramma”. “La vostra rimane una scelta, ammettetelo” ha chiuso Pasotto.

CAPPELLA/VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Dei lavori di ampliamento alla scuola elementare di Vicomoscano già si era parlato nei mesi scorsi e, intanto, le operazioni stanno procedendo, dopo un inghippo risolto sul materiale usato per le fondamenta. La questione è arrivata in consiglio comunale venerdì sera a Casalmaggiore, dopo l’interpellanza di Casalmaggiore la Nostra Casa letta dal consigliere Pierluigi Pasotto: come appurato a suo tempo (qualche mese fa) dall’ingegnere comunale strutturista Aldo Gerevini, il calcestruzzo fornito per i lavori era infatti non conforme a quello necessario per la costruzione del nuovo stabile scolastico.

L’interpellanza era di qualche mese fa ma, discussa venerdì, è servita comunque per un aggiornamento: la scuola elementare di Vicomoscano è cresciuta a vista d’occhio, anzi è già stato anche posizionato il tetto, tanto che si è ormai quasi pronti per impianti e intonaci esterni: novità che potrebbe rendere possibile, nonostante i piccoli ritardi già citati, l’inaugurazione all’inizio del nuovo anno scolastico, dunque a settembre, come da cronoprogramma. Questo perché, come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Vanni Leoni, l’impresa Cogni di Piacenza che ha svolto i lavori ha saputo accelerare i tempi, rispettando così le scadenze e annullando i ritardi sui quali la stessa impresa non aveva alcuna responsabilità.

Tornando però nel merito dell’interpellanza, Leoni ha evidenziato come gli sviluppi in merito al calcestruzzo non conforme abbiano risvolti civilistici e non penali. “Abbiamo vigilato e, senza oneri, abbiamo appurato che il materiale non era conforme. Ora per fortuna è stato recuperato il ritardo – ha spiegato Leoni – anche perché favoriti dal bel tempo. Peraltro gli impianti idraulici ed elettrici saranno realizzati da imprese di Casalmaggiore e questa è un’ottima notizia”. Soddisfatto del ritardo recuperato, Pasotto ha però accusato l’amministrazione di non avere, per scelta, segnalato il problema alla Procura della Repubblica, come forse era conveniente fare. Il sindaco Filippo Bongiovanni ha replicato che “il rapporto del comune non è col fornitore bensì con l’impresa che ha vinto l’appalto, ossia la Cogni di Piacenza: per questo ora la questione, di natura civilistica e non penale, sarà tra Cogni e il fornitore, ma il comune non c’entra”.

Non convinto, Pasotto ha insistito spiegando la convenienza comunque di una segnalazione, “dato che non stiamo parlando di un magazzino per gli attrezzi, ma di una scuola”. Leoni, piccato, ha spiegato che “non essendosi verificato alcun ritardo, che in questi casi può arrivare anche a 3-4 anni, non è possibile infilarsi in un contenzioso per danni, dato che non vi sono stati, in tal senso, slittamenti nel cronoprogramma”. “La vostra rimane una scelta, ammettetelo, perché una segnalazione era comunque opportuna” ha chiuso Pasotto.

G.G. 

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