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L'idea del Comitato Slow Town
Stradello Diotti per viaggiare
sicuri fino all'argine del Po

"Con un parternariato pubblico e privato di grande coinvolgimento sociale, che comprende quattro scuole, le Associazioni sportive, di volontariato e benefiche e la presenza di una Rete di oltre 100 Botteghe di prossimità partecipare a bandi diventa naturale per farsi finanziare almeno il 50-60% delle spese".
Nella foto un tratto già esistente del progetto per lo Stradello Diotti

CASALMAGGIORE – In occasione della Città dei Bambini 2017 come noto verrà presentato il nuovo Progetto viabilistico in zona Baslenga redatto dall’Architetto Matteo Dondè, Responsabile scientifico. Progetto che prevede la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali ciclabili tra la Scuola Marconi, la Palestra Baslenga ed i quartieri residenziali. Tra i vari interventi, che saranno illustrati in modo dettagliato dallo stesso architetto il 13 maggio c’è la realizzazione di un nuovo stradello, che il Comitato Slow Town intende chiamare Stradello Diotti e che, assieme a quello realizzato nel 2016 a fianco della scuola Marconi, permetterà a pedoni e ciclisti di muoversi in sicurezza su un percorso continuo e riservato fino all’argine maestro del Po.

Come si legge nel blog di Slow Town, mettendo in sicurezza alcuni attraversamenti e realizzando questo secondo stradello gli abitanti dei quartieri (tra cui il popoloso Fiammetta) potranno arrivare fino alle due canottieri Eridanea ed Amici del Po ed inoltre decidere di proseguire in entrambi i sensi sulla Ciclovia VENTO di prossima realizzazione verso Fossacaprara oppure Martignana di Po. Lo “Stradello Diotti” può essere ricavato utilizzando lo spazio esistente tra l’attuale parcheggio delle biciclette degli studenti ed il confine sinistro del cortile interno della Scuola media. Sarà un percorso sempre aperto e separato dalla scuola attraverso una rete metallica che delimiterà le due zone per ovvie ragioni di sicurezza.

Lo Stradello Diotti di circa 200 metri poi si riconnette al percorso già esistente dietro alla scuola e che viene utilizzato oggi dagli studenti per recarsi alla Baslenga. Il cancello ora presente in fondo dovrà essere arretrato di un paio di metri. Questo percorso fa parte di un progetto più ampio di connessione tra quartieri residenziali ed il fiume Po. In pratica, come spiega Slow Town dal proprio blog, le uscite della “Tangenziale dei Bambini” n.2 “Marconi”, n. 4 “Diotti”, n.5 “Garibaldi”, n.7 “Teatro”, n.8 “Cairoli” e n.9 “Ospedale” sono da considerarsi dei veri e propri corridoi slow sui quali si possono realizzare le infrastrutture leggere necessarie al passaggio sicuro di pedoni e ciclisti.

La “connessione ecologica” e la “forestazione urbana” sono al centro ormai di molti progetti di rigenerazione urbana e sono candidabili e finanziabili da bandi, spiega il Comitato Slow Town. “Con un parternariato pubblico e privato di grande coinvolgimento sociale, che comprende quattro scuole, le Associazioni sportive, di volontariato e benefiche e la presenza di una Rete di oltre 100 Botteghe di prossimità partecipare a bandi diventa naturale per farsi finanziare almeno il 50-60% delle spese, anche alla luce del Premio Legambiente e altri riconoscimenti già ottenuti dalla Tangenziale dei Bambini, che parte dalle stesse premesse”. Intanto a breve già due incroci verranno messi in sicurezza sui corridoi n.4 e n.5 alla rotodina del Parco di via Italia e all’incontro tra via Baldesio e via del Lino grazie al Bando di Fondazione Cariplo aggiudicato dal Comune nei mesi scorsi sempre con il progetto tecnico dell’Architetto Matteo Dondè, con passaggi pedonali e marciapiedi mancanti.

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