Commenta

Agoiolo, si vota in parrocchia
in via definitiva. La giunta
"Non vi sono altre soluzioni"

"Circostanze eccezionali sono da individuarsi nella assenza di locali di proprietà comunale nella frazione di Agoiolo e nell’aumento della difficoltà causata agli elettori ad esercitare il diritto di voto in località disagevoli da raggiungere"

AGOIOLO – Da convivenza a matrimonio definitivo. Perché non esistono altre ipotesi percorribili nella piccola frazione di Agoiolo che non ha sale pubbliche adatte allo scopo. I 451 iscritti al seggio 9 della frazione da ora in poi voteranno definitivamente al 22 di via Bovio, al posto del seggio ubicato al civico 1 (le ex scuole). Così ha deciso la giunta (Del. 65 – 6 aprile 2017), interpretando come non vincolante la Circolare del Ministero dell’Interno 22600/2 1986 che consiglia che le strutture private siano utilizzate per le operazioni di voto solo in casi eccezionali, e dando all’eccezionalità un’interpretazione continuativa. Eccezionale è la situazione di Agoiolo. Sede del voto nella frazione lo stabile delle vecchie scuole che da anni ormai è stato ceduto ad una società privata. In seguito ad accordi il privato, sino al giugno 2016, ha consentito al comune l’utilizzo delle vecchie aule. Lo stabile però ormai versa in condizioni di assoluto degrado e non è più utilizzabile. Il Comune si è visto costretto a studiare una soluzione alternativa. E non ve ne erano poi molte. A venire incontro alle esigenze profane del voto la parrocchia di San Giacomo Apostolo. Ove vi è lo spazio nelle estreme vicinanze per la tombola e un invido, può altresì trovar spazio l’urna elettorale. E così, in maniera definitiva, il seggio 9 si sposta dalle scuole alla parrocchia, da via Bovio 1 a via Bovio 22. La normativa in fondo è chiara: Si fa divieto (CMI 2006/L 02/1986) di scegliere quali luoghi di voto solo le sedi di partito, sindacali o edifici adibiti al culto e si esprime la preferenza (e non l’obbligo) di individuare gli spazi per il voto in edifici scolastici o di proprietà comunale o di altri enti pubblici “senza escludere comunque il ricorso a locali di proprietà privata posti a disposizione del Comune, che possono essere scelti in base a circostanze eccezionali”. Sempre nella stessa delibera si fa riferimento all’eccezionalità: “Considerato altresì: che tali circostanze eccezionali sono  da individuarsi nella assenza di locali di proprietà comunale nella frazione di Agoiolo e nell’aumento della difficoltà causata agli elettori ad esercitare il diritto di voto in località disagevoli da raggiungere, essendo l’edificio scolastico più vicino posto nella frazione di Vicobellignano come già evidenziato”. Nessun pericolo di esercitare il diritto al voto tra un padre nostro e un rosario. “I detti locali hanno accesso diretto dalla strada pubblica, denominata via Bovio, non sono adibiti al culto o ad altre attività religiose e sono utilizzati di norma come sala riunioni o attività di svago organizzate dall’oratorio o da gruppi giovanili e consentono una netta separazione da eventuali altre attività ludiche  svolte dalla Parrocchia per cui possiedono tutti i requisiti necessari, ivi compresa una agevole sorvegliabilità delle forze dell’Ordine, per essere adibiti a seggio elettorale. I medesimi sono già stati utilizzati quale sede provvisoria del seggio n 9 senza rilievi da parte delle forze dell’ordine in quanto dotati dei requisiti necessari per svolgervi le  consultazioni elettorali come da relazione agli atti d’ufficio”. Nessun pericolo di commistione delle cose: Dio in fondo vede sia in casa sua (nella sua dependance, più che casa vera e propria) che nelle urne delle strutture pubbliche. E per tanti anziani, quel posto in centro paese rappresenta la soluzione più comoda ed immediata. L’unica possibile.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti