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Gazzuolo, Malatesta contro
il Contesini-tris: "Lista civica
trasversale per nuova marcia"

“Siamo trasversali nel momento in cui mettiamo da parte la nostra appartenenza e credo politico per il bene di Gazzuolo - spiega Malatesta - . Vogliamo ringraziare tutte le persone che, per motivi diversi, non possono partecipare attivamente con la loro presenza al gruppo, ma che ci stanno supportando".

GAZZUOLO – Mauro Malatesta svela la squadra che correrà con lui per conquistare la poltrona di sindaco a Gazzuolo e la maggioranza in consiglio comunale. Si tratta di una lista che lo stesso Malatesta considera civica e trasversale, dunque senza appoggio diretto da parte dei partiti politici. Indubbiamente la lista “Progetto in Comune”, che nel logo scelto ricorda le tre frazioni del comune mantovano (Belforte, Pomara e Nocegrossa, oltre ovviamente a Gazzuolo), si pone però in discontinuità rispetto a Loris Contesini, sindaco per due mandati e che, appoggiato dal Partito Democratico, può candidarsi per la terza volta consecutiva, trattandosi di un comune con meno di 5mila abitanti.

Malatesta, in pensione dallo scorso settembre ma sempre impegnato nel settore bancario (l’ultimo incarico è stato quello di direttore presso la filiale Montepaschi di Castel Goffredo), guida alle amministrative dell’11 giugno una squadra composta da sei donne e quattro uomini. Si tratta di Danio Baruffi, Nicoletta Bergamaschi, Barbara Contesini, Carla Contesini, Cristian Ferrari, Davide Gastaldi, Martina Loatelli, Stefano Marsilli, Irene Paganini e Monica QuaiottiAndrea Bonali e Paolo Ferrari aiuteranno il gruppo esternamente, pur non essendo direttamente candidati in lista.

“Siamo trasversali nel momento in cui mettiamo da parte la nostra appartenenza e credo politico per il bene di Gazzuolo – spiega Malatesta – . Vogliamo ringraziare tutte le persone che, per motivi diversi, non possono partecipare attivamente con la loro presenza al gruppo, ma che ci stanno supportando, sostenendo e motivando dall’esterno. Ci siamo, perché intendiamo sviluppare le nostre idee e permettere di favorire una svolta al nostro comune, che riteniamo abbia l’assoluta necessità di uscire da una situazione di staticità che non condividiamo. L’attendismo ha il grande vantaggio che porta a non sbagliare mai, ma ha l’enorme difetto di subire gli eventi. Vorremmo essere premiati, per potere condividere e vivere la vita del nostro comune, per le idee, per la voglia di fare e per l’entusiasmo che ci accompagna”.

Giovanni Gardani 

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