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L'Arca ricorda don Giampaolo
Rossoni: una sala della
comunità porterà il suo nome

Vicario a Santo Stefano di Casalmaggiore, poi presidente della FOCR (dal 2000 al 2011), infine parroco a Torre de' Picenardi. Già dai tempi di Casalmaggiore aveva cominciato a lavorare per il recupero dei tossicodipendenti.

MARCARIA – Aveva lavorato parecchio per il recupero dei tossicodipendenti. Sempre con quell’umiltà e quel pudore che lo contraddistinguevano, lontano dalle luci della ribalta. Pochi se non le persone a lui vicine conoscevano questo aspetto della sua vita. Ora la Comunità l’Arca di Ospitaletto gli dedicherà una sala. Don Giampaolo Rossoni, verrà ricordato così, in una cerimonia semplice il 18 maggio prossimo alle 17, alla presenza della sorella.

Don Giampaolo era stato vicario a Santo Stefano di Casalmaggiore, poi presidente della FOCR (dal 2000 al 2011), infine parroco a Torre de’ Picenardi. Già dai tempi di Casalmaggiore aveva cominciato ad interessarsi e a lavorare per il recupero dei tossicodipendenti. “Anche da responsabile della Federazione Oratori – racconta Guido Tizzi – non aveva fatto mancare il suo aiuto quando ve ne era necessità nonostante tutti gli impegni”.

Il prete, originario di Vailate, era stato anche presidente di Arca Formazione. Il 23 aprile dell’anno scorso l’incidente a Fossa Guazzona dal quale non si era mai ripreso. Ora sarà una sala della Comunità a ricordarlo. Tra quei ragazzi per cui si era speso.

Nazzareno Condina

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