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Spedisce una lettera e un
torrone al Papa, il Santo
Padre risponde e lo benedice

"Caro Papa Francesco, mi chiamo Mattia, frequento la terza media a Rivarolo Re. Con gioia voglio esprimere gli auguri più affettuosi in occasione del tuo compleanno. Ho voluto farti un omaggio cremonese: il torrone".

RIVAROLO DEL RE – Un’emozione non da poco quella che ha suscitato in un ragazzino di Rivarolo del Re la consegna di una lettera messa dal postino nella cassetta davanti a casa. Tempo fa il giovane studente aveva scritto un messaggio di auguri a Papa Francesco e mai avrebbe immaginato di riceverne risposta.
Tra le centinaia, e forse di più, lettere che Papa Francesco riceve giornalmente da tutto il mondo, ve ne è una che gli è giunta dal casalasco recante il timbro postale precisamente di Rivarolo del Re. L’ha scritta di sua spontanea volontà Mattia un ragazzino che frequenta la terza Media in paese in occasione del compleanno del Pontefice.

“Caro Papa Francesco, mi chiamo Mattia, frequento la terza media a Rivarolo Re (Cremona). Con gioia voglio esprimere gli auguri più affettuosi in occasione del tuo compleanno. Ho voluto farti un omaggio cremonese: il torrone che so essere molto gradito. Ti chiedo una benedizione per il mio futuro .Auguri con questo simbolo: Papa Francesco ‘L’Emmanuele’, Mattia”.

Sorprendente e molto affettuosa la risposta giunta a casa dello studente qualche giorno fa, (anche l’ufficio Postale del Vaticano ha i suoi problemi di congestione). Pur recante la firma di Monsignor Paolo Borgia, assessore in S.Pietro tra le righe traspare  interamente tutta la semplicità e la cordialità tipiche del Santo Padre il quale così fa riferire: “Papa Francesco ha accolto con gioia la graziosa letterina e il simpatico regalo che Gli hai inviato in occasione del suo 80° compleanno e delle Festività natalizie. Ti ringrazia dell’affettuoso pensiero e chiede il favore di pregare sempre per Lui. Ti incoraggia a voler sempre più bene a Gesù e a parlare a tutti della Sua infinita tenerezza per ognuno di noi. Ti invita inoltre ad essere un piccolo missionario della speranza cristiana verso tutti coloro che soffrono, perchè, come Lui dice, chi ha scelto di amare Gesu non può non amare il prossimo. Invocando l’intercessione  della Beata vergine Maria, il santo Padre ti benedice di cuore e Ti augura di camminare sempre, insieme alle persone care,sulla via della bontà, della solidarietà e della pace”.

Mattia ha appoggiato questa piccola ma straordinaria missiva sul comodino della sua camera da letto custodendola come un preziosissimo gioiello. In pochi ne sarebbero venuti a conoscenza se lo zio Giampietro non ne avesse voluto diffonderne i contenuti a livello pubblico. Certo per un ragazzino di tredici quattordici  anni stringere al petto una lettera mandatagli dalla segreteria del Santo Padre costituisce un evento tale da creare una sensazione indescrivibile. Ed è comprensibile come un’emozione cosi forte voglia conservarla dentro di se non condividendola nemmeno con i compagni di scuola, temendo magari di non essere compreso o addirittura deriso.

Da grande il piccolo Mattia avrà modo di riprendere tra le mani il cimelio ricevuto inaspettatamente in cambio di una stecca di torrone inviata a Roma per festeggiare, da lontano il compleanno del capo mondiale della Chiesa Cattolica. Ha dimostrato di essere vicino a Papa Francesco nonostante la distanza chilometrica e anagrafica. Ed è stato ricambiato  con identico trasporto e sincerità come si intuisce dalla lettera di risposta.

Rosario Pisani

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