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Il Muro dei Campioni è realtà:
Viti, Farina, Raineri eterni
al parco del Polo Romani

Presentata l'opera promossa dal Listone: non se l’aspettava Umberto, invitato perché convinto di applaudire i due ragazzi che aveva contribuito fortemente a portare fino agli allori più importanti che uno sportivo possa conquistare. E invece sul bel murales realizzato dal casalese Pietro Arfini, campeggiava pure una sua frase storica.

CASALMAGGIORE – Il Muro dei Campioni è stato inaugurato, e sin qui tutto come previsto, alle ore 11 di domenica mattina. Ma la sorpresa, annunciata, è che i Campioni in realtà erano tre: non solo Gianluca Farina, oro olimpico nel 1988 e bronzo nel 1992, e Simone Raineri, oro nel 2000 e poi argento nel 2008, ma anche il loro mentore e allenatore di una vita, nonché anima del settore tecnico della Canottieri Eridanea, Umberto Viti.

Non se l’aspettava Umberto, invitato perché convinto di applaudire i due ragazzi che aveva contribuito fortemente a portare fino agli allori più importanti che uno sportivo possa conquistare. E invece sul bel murales realizzato dall’artista casalese Pietro Arfini, campeggiava pure una sua frase storica: “Il canottaggio purifica anima e mente, fa crescere, aiuta a superare crisi e piccole difficoltà giovanili”. Il Muro dei Campioni è sorto nei pressi del parco pubblico del Liceo Romani sulla parete posteriore di quello che è il bed and breakfast da qualche anno realizzato dallo stesso Gianluca Farina, che si affaccia su via Porzio.

Il gruppo giovani del Listone ha pensato di recuperare quella parete, spesso oggetto di graffiti o vandalismi, per darle un significato, perché a volte anche l’estetica contribuisce a scacciare, o almeno a tenere lontano, il degrado. Da qui la richiesta a Pietro Arfini, che s’è dato da fare e ha realizzato il murales. Lo stesso Arfini ha poi firmato con un pennarello rosso il murales, dopo che Raineri, Farina e Viti avevano apposto il proprio autografo vicino alla propria sagoma o frase realizzata all’interno dell’opera d’arte.

Il saluto, oltre che da una ottantina di cittadini, è arrivato dai giovani del Listone Giuseppe BolesAlberto Fazzi e Alessandro Rosa, mentre oltre a Rosa, per l’amministrazione, erano presenti i consiglieri Giovanni VitoloGiuseppe Scaglioni (con delega allo Sport), Orlando Ferroni (con una rappresentanza anche della Canottieri Eridanea), Pierfrancesco RubertiPierluigi Pasotto e Calogero Tascarella. Nel mentre sono state anche mostrate immagini originali delle vittorie di Seoul 1988 per Farina e di Sidney 2000 per Raineri. Non mancava poi naturalmente il mondo dello sport con Carlo Stassano per l’Atletica Interflumina e Luciano Toscani, ex sindaco e oggi dirigente della Pomì Casalmaggiore, assieme a Mario Angiolini, team manager sempre del club rosa.

“Sono profondamente legato a ciò che di poetico questo paese riesce ancora a regalarmi – ha spiegato Boles – . Qui in pieno centro il solo poter guardare l’azzurro del cielo farsi strada tra le fronde degli alberi è già di per sé un atto di poesia. Che è poesia di natura, possibile solamente qui in questa zona ancora verde. Un fazzoletto (l’ultimo) di verde scampato al mattone. Ma poi lo sguardo abbassandosi è costretto a vedere cosa si cela al di sotto quelle fronde. Degrado, scempio, incuria. Dalla carezza allo schiaffo.  A chi contestava il fatto di aver voluto creare un’opera in una zona che è troppo buia, troppo nascosta, troppo lasciata andare abbiamo voluto rispondere che stava proprio nella grammatica di quelle affermazioni la ragione del nostro impegno. E quando intendo grammatica mi riferisco al tempo del verbo “essere”. Un presente indicativo. Ecco, noi abbiamo voluto trasformare quel presente indicativo in un imperfetto. Ma se mi chiedete: “Hai la certezza che funzionerà?”. Io rispondo no. Ma ho la speranza. Non sono ottimista, lo dico senza mezzi termini. Ma nel mio pessimismo si cela una gran voglia di essere contraddetto e smentito. Insomma, vorrei potermi ritrovare tra un anno esatto a partire da oggi e trovare rispettato il lavoro che abbiamo portato a termine. Una Casalmaggiore più bella è una Casalmaggiore più vivibile. Una Casalmaggiore più bella è una Casalmaggiore più dignitosa. E permettetemi di dire che una Casalmaggiore più bella diventa anche una Casalmaggiore più sicura”. Boles ha pure ideato il cartello che sorge a lato dell’opera d’arte, decisamente originale: “Area sottoposta a videosorveglianza della sola vostra coscienza”.

Anche Fazzi ha voluto portare il proprio saluto, ringraziando tutti coloro che hanno dato una mano per giungere a questo risultato, ricordando tutte le operazioni perfezionate nelle settimane scorse: “Dall’Ufficio Tecnico del comune di Casalmaggiore per la disponibilità e le autorizzazioni, al comandante della Polizia Locale Silvio Biffi e ai signori Palazzotto con moglie per il grande aiuto. E ancora il Colorificio Alquati, Casalcopy di Figliano, Amurt e tutti coloro che economicamente ci hanno aiutato. La soddisfazione di questa opera ci ripaga degli sforzi fatti, così come il grande lavoro degli atleti ha portato a gioie immortali”. “Solo lo sforzo, la tenacia ed i buoni insegnamenti trasformano semplici uomini in Campioni” si legge infatti su un cartello apposto a lato dell’opera.

Infine Rosa ha salutato i presenti con una nota polemica iniziale: “Ritengo importante smentire, una volta per tutte, quelle voci provenienti da una parte della maggioranza che hanno reso le nostre iniziative un oggetto di scherno e derisione. Chi accusa il Listone di non avere fatto nulla di speciale con queste azioni civiche ha ragione, ma dimentica due punti fondamentali: in primis, questi interventi non sono costati un centesimo alla comunità, perché frutto del nostro autofinanziamento e di chi generosamente ci ha aiutato; in secondo luogo nessuno vuole reputare questi interventi come straordinaria amministrazione, perché non sono atti amministrativi, in quanto arrivano da una forza di opposizione. Gettare fango addosso al Listone non aiuta il rinascimento di Casalmaggiore”. Rosa ha infine citato Carlo Gardani, da lui definito come padre politico oltre che fondatore del Listone: “Alla gente che chiede aria nuova, noi rispondiamo con questa squadra che è esperienza ed entusiasmo insieme: il Listone è stato ed è tuttora un laboratorio politico per i giovani, che arrivano da noi non per portare un’alzata di mano o un voto in più, ma per parlare e proporre. Avere dato voce ai giovani è stato il nostro più grande traguardo raggiunto”.

Non solo: nei giorni scorsi i ragazzi del Listone, mentre ancora la parete era coperta da un telo nero per mantenere la sorpresa, avevano rimesso a nuovo, ripulendole e dipingendole le panchine circostanti, dando il via di fatto ad una operazione civica di riqualificazione del parco stesso, già passata nei mesi scorsi dalla sistemazione del monumento al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e pure dalla sistemazione di altre panchine e ritinteggiatura di muraglie e colonnelli. Su alcune piante del parco, non a caso, sono state appese fotografie che hanno mostrato come era il parco prima del restyling, per dare l’idea del miglioramento.

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