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La Costituzione e il lavoro
in Italia: martedì sera alle 21
incontro al Muvi di Viadana

"Una disoccupazione che continua ad essere superiore al 10% - spiegano gli organizzatori - con punte tra i giovani che continuano ad attestarsi attorno al 40% senza alcun ammortizzatore sociale crea problemi alla coesione sociale ed è un forte ostacolo alla partecipazione alla vita civile".
Nella foto la sede del Muvi

VIADANA – Si terrà martedì sera alle ore 21 al Muvi, in Sala Saviola a Viadana un incontro pubblico dal tema “Lavoro e Cittadinanza”, definito come una iniziativa per riflettere sulla attualità di alcuni principi della nostra Costituzione. Partecipano all’incontro Andrea Fumagalli, economista  laureatosi all’Università Bocconi, avendo come relatori i prof. Mario Monti e Giorgio Lunghini, e attualmente tra i principali teorici del reddito di base; Sante Mussetola, responsabile della Pastorale Sociale e del lavoro della Diocesi di Cremona; e Daniele Soffiati, segretario Generale della CGIL di Mantova. Coordina i lavori Aldo Vincenzi, sindaco di Sabbioneta.

“La Costituzione italiana è fondata sul lavoro (art. 1 Cost.) e riconosce al lavoro una funzione di fondamentale importanza – spiega gli organizzatori del Comitato Oglio Po per la Costituzione in sede di presentazione -. Il diritto al lavoro è riconosciuto a tutti i cittadini italiani (art. 4 Cost.) e sono promosse tutte quelle condizioni che rendano effettivo tale diritto. Nella Costituzione la Repubblica Italiana si impegna a rimuovere gli ostacoli che possano limitare l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (articolo 3 comma 2 Cost.). Come attuare questi principi in un mondo sempre più globalizzato ove i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici tendono tutti i giorni ad essere messi in discussione? Come difendere e creare nuovi posti di lavoro? Ridistribuire il lavoro? E quando il lavoro manca come garantire l’effettiva partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale del paese?”. Queste le domande alle quali la serata vuole rispondere.

“Una disoccupazione che continua ad essere superiore al 10% – continuano gli organizzatori – con punte tra i giovani che continuano ad attestarsi attorno al 40% senza alcun ammortizzatore sociale crea problemi alla coesione sociale ed è un forte ostacolo alla partecipazione alla vita civile. Il reddito di cittadinanza può rappresentare una risposta a queste problematiche cioè può essere quella proposta di intervento economico generalizzato e egualitario che concorre a definire, al pari della cittadinanza giuridica, la piena cittadinanza economica e sociale? Ecco queste sono alcune delle domande a cui nella serata di martedì 16 maggio cercheremo di dare risposte, senza però trascurare quello che avviene nel mondo del lavoro viadanese attraversato da forti difficoltà anche occupazionali. Emblematica è la vertenza dei lavoratori della cooperativa Clo-Facchini. Un confronto a più voci che vuole essere costruttivo in un mondo sempre più complesso e bisognoso di misure sociali urgenti, efficaci ed eque”.

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