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Cimitero, soluzione di
buonsenso: "Sì ai fiori dove
c'è spazio, scusate il disagio"

"Gradini, zoccolature, rientranze o davanzali che possono dirsi certamente afferenti alle proprietà dei loculi in prima fila e che possono essere utilizzati per posare vasi di fiori e simili o ceri votivi".

CASALMAGGIORE – Alla fine è stato il buonsenso a prevalere, così come auspicato. Dopo la questione sollevata da Emanuele Archenti e da altri cittadini, relativa all’impossibilità di mettere fiori davanti alle lapidi dei loculi di prima fila a terra, pena il vederseli portare via dal solerte custode (con un’interpretazione ‘restrittiva’ della normativa in essere) è il sindaco Filippo Bongiovanni a dare risposta alla questione.

“In merito al caso sollevato dalla famiglia Archenti e da altri cittadini, relativa ad una nuova norma sui cimiteri che impedirebbe di posare vasi di fiori in corrispondenza delle prime file – spiega il primo cittadino – si tiene a precisare che, in realtà, la norma era già nel regolamento del 1996 e probabilmente anche nelle precedenti versioni, così come è nei regolamenti cimiteriali in ogni comune d’Italia.

L’art. 54, comma 4, del regolamento dei servizi funerari, necroscopici, cimiteriali e di polizia mortuaria, approvato all’unanimità in consiglio comunale con delibera N. 15 del 07/04/2017, entrato in vigore il 5 maggio, recita: “E’ vietato porre vasi o altro tipo di ornamento floreale o ceri votivi ai piedi dei loculi posti in prima fila…”. La ratio è quella di evitare problematiche di sicurezza nel passaggio e non ostruire l’accesso ai loculi dei piani alti raggiungibili solo con scala mobile.

Certamente nessuno dei consiglieri comunali ha mai avuto intenzione di negare la posa di un fiore alla tomba dei propri cari laddove non generi problemi di sicurezza per i visitatori: infatti il disposto del comma 4 di tale articolo è da intendersi e da interpretarsi come un divieto di mettere fiori o ceri direttamente sul pavimento – piano terra e non su piani rialzati, gradini, zoccolature, rientranze o davanzali che possono dirsi certamente afferenti alle proprietà dei loculi in prima fila e che possono essere utilizzati per posare vasi di fiori e simili o ceri votivi ai propri defunti.

Con comunicazione ufficiale, onde evitare ulteriori equivoci, è stata data notizia al custode e ai responsabili di settore interessati. Ci scusiamo del disagio arrecato ad alcune famiglie, in questi ultimi giorni”.

Risolto dunque il problema di Emanuele Archenti e di altri cittadini: il cimitero in questione, quello di Agoiolo nell’area interessata dalle lamentele, presenta la zoccolatura in questione che, essendo parte della lapide stessa, può essere utilizzata per posare fiori e piccoli vasi che non impediscano o intralcino, col fogliame, il movimento della scala utilizzata per raggiungere le lapidi ai piani più alti.

La soluzione proposta dal sindaco è quella che tutti (in questi giorni, oltre al dibattito scatenatosi sul web sono giunte mail anche alla nostra redazione che segnalavano il medesimo problema) si auspicavano: lo spazio c’è, la volontà pure. Ove gli spazi ci sono è possibileportare un ricordo ai propri cari senza vederselo portare via. E dove al momento non ci sono, nulla vieta che si possa riservare uno spazio in futuro.

Nazzareno Condina

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