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Alberto Gorla, genio padano
su orme di Da Vinci: nessun
meccanismo è oscuro

Nel servizio di Cremona 1 ripercorriamo la sua carriera e la sua storia: quella di un personaggio molto legato alla sua terra, che ha imparato a farsi conoscere lavorando ad alcuni dei più prestigiosi (e in qualche caso apparentemente inaccessibili) meccanismi di orologi astronomici d’Italia. GUARDA IL VIDEO

CIVIDALE (RIVAROLO MANTOVANO) – Fabbro di professione, dal 1951, Alberto Gorla da Cividale Mantovano inizia a lavorare come maniscalco a Spineda da un certo Fellini: nome non casuale, omonimo del grande regista e del genio. E il genio di Gorla lì ha appreso praticamente tutto. Dopo essersi messo in proprio nel 1963, Gorla è sempre stato fabbro, imparando però anche a fare il falegname e poi, quasi per caso, ha scoperto nel 1985 la sua passione per gli orologi. Nel servizio di Cremona 1 ripercorriamo la sua carriera e la sua storia: quella di un personaggio molto legato alla sua terra, che ha imparato a farsi conoscere lavorando ad alcuni dei più prestigiosi (e in qualche caso apparentemente inaccessibili) meccanismi di orologi astronomici d’Italia.

Giovanni Gardani

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