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Spaventacappella, festa
agreste per la prima volta
estesa a Camminata

Una domenica intera, nel segno del gioco, un vecchio gioco delle nostre campagne, anche se in realtà lo spaventapasseri va considerato, e lo si comprende dal suo nome, come strumento utile principalmente per tenere lontani uccelli e uccellacci da campi e colture.

CAPPELLA/CAMMINATA (CASALMAGGIORE) – Spaventapasseri protagonisti, ancora una volta. E in questa edizione, la quarta in assoluto, anche nella frazione di Camminata e non solo di Cappella che, con Spaventacappella, dà il nome all’iniziativa. E’ stata una festa per generazioni e soprattutto per la piccola frazione di Casalmaggiore, che ha regalato una domenica di spensieratezza a chi ha allestito i pupazzi in paglia e tessuto, simbolo dei nostri campi e delle nostre tradizioni, e anche a chi s’è limitato a osservarli, stupito in qualche caso dalla grande fantasia messa in campo.

Una domenica intera, nel segno del gioco, un vecchio gioco delle nostre campagne, anche se in realtà lo spaventapasseri va considerato, e lo si comprende dal suo nome, come strumento utile principalmente per tenere lontani uccelli e uccellacci da campi e colture. Dopo la messa delle ore 10 il via alle dimostrazioni, ai tour in frazione, alla caccia al tesoro e alla celebrazione, sui generis, dei campioni dello sport locale: sì, perché a loro era dedicata, con tanto di mostra fotografica, questa quarta edizione a Cappella. Il ritrovo, al solito sotto il sole e in parte l’ombra del campanile della chiesa, è stato presso il locale circolo Acli, dove non poche famiglie hanno affollato la zona picnic, servendosi in qualche caso della cucina, che ha sfornato salamelle e servito birra, e soprattutto delle zone alberate.

E’ parsa, a molti, anche nei giochi agresti, una domenica di una volta, che la mostra del locale artigianato ha completato, senza scordare l’esposizione di Nadia Cagna e la serata al pub Fuoriporta. Suggestivo pure il tour su un pulmino anni ’70 per le vie del paese, a caccia delle composizioni migliori perché più originali: c’è chi ha pensato ai pasticceri, chi addirittura ai carcerati, e poi, visto che c’è crisi, come dimenticare l’ufficio collocamento? Non mancavano l’uomo di latta, direttamente dal Mago di Oz, personaggi dei cartoon come i Barbapapa, qualche pupazzo che ha alzato un po’ il gomito per imbottigliare, riferimenti cinematografici a Cary Grant e Grace Kelly, e pure opere molto particolari nella loro realizzazione. A Camminata, nella cascina Feroldi, non mancava neppure il cavallo, pure qui con riferimento cinematografico al capolavoro Frankenstein Junior.

Altro capolavoro, a tal proposito, è stato l’orologio campanario restaurato e rimesso in funzione da Maurizio Rossi, meccanico in pensione, che ha smontato e rimontato ingranaggi. Non prima che il gruppo storico Il Torrione di Casalmaggiore regalasse al pubblico lo spettacolo degli sbandieratori, per chiudere in modo molto suggestivo la domenica, tra gli applausi reali e quelli virtuali anche dei pupazzi. Pardon, degli spaventapasseri…

Giovanni Gardani

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