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Santa Chiara chiude l'anno
col botto: la piazza
diventa circo degli artisti

L’istituto Santa Chiara non era però da solo, perché più associazioni sono state coinvolte: Gymnica 2009, scuola di ginnastica artistica, la rete di negozi del centro, la Pro Loco locale, senza scordare Dance Academy e Dimensione Danza, che hanno incarnato al meglio l’atmosfera circense. FOTOGALLERY
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CASALMAGGIORE – E’ come se la piazza di Casalmaggiore ogni giorno diventasse un contenitore nuovo: di recente l’evento danzante sul “listone” e, poche ore dopo, il torneo di Streetbasket sempre in piazza Garibaldi. Martedì sera, invece, la manifestazione che ha catalizzato l’attenzione ha riguardato l’annuale sfilata, un must a fine corso, dei ragazzi dell’istituto di formazione professionale Santa Chiara, in particolare per i corsi da parrucchiere e di make up, anche se non è mancato il contributo da parte di tutti gli studenti.

L’istituto Santa Chiara non era però da solo, perché più associazioni sono state coinvolte: Gymnica 2009, scuola di ginnastica artistica, la rete di negozi del centro, la Pro Loco locale, senza scordare Dance Academy e Dimensione Danza, che hanno incarnato al meglio l’atmosfera circense riprodotta in piazza e che ha fatto da contorno alla sfilata e alla serata. Da rimarcare anche la partecipazione di Cisvol, che ha dato vita negli ultimi mesi a una fattiva collaborazione con la scuola professionale, sfociata anche in corsi di Bijou, ad esempio, presso il locale museo casalese. Per l’amministrazione il saluto, mediante presenza, è arrivato dal sindaco Filippo Bongiovanni e dall’assessore alla Cultura Pamela Carena.

Protagonisti, naturalmente, tra make up e mise a volte audaci, a volte eleganti e più soft, sono stati soprattutto gli studenti di Santa Chiara, guidati dai professori che nei mesi scorsi hanno lavorato con i ragazzi per preparare al meglio questa serata, una sorta di summa di un anno di fatiche. Modelli e modelle di (e per) se stessi, anche con ottima presenza scenica e con vestiti spesso autoprodotti, in un evento che ha centrato un doppio obiettivo: animare piazza Garibaldi e, assieme, mostrare il frutto del lavoro svolto all’interno della struttura di via Formis.

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