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Viadana Facchini, protesta va
avanti. Lavoratori Composad
e camion lasciati entrare

Poco dopo le 6 alcuni camion che erano in sosta dalla notte hanno ottenuto di poter entrare nella fabbrica che da alcune ore è presidiata da un nuovo gruppo di vigilantes. Anche gli operai direttamente assunti dal Gruppo Saviola, hanno avuto la possibilità di entrare

Stefano Re

VIADANA – Questa mattina il presidio dei lavoratori di Viadana Facchini si dividerà. Mentre una parte, in maggioranza donne indiane, continuerà a rimanere seduta davanti ai cancelli della Composad onde evitare che nessun nuovo lavoratore prenda il loro posto, altri si recheranno a Mantova per farsi sentire sotto la prefettura. Lo hanno deciso questa mattina presto i sindacalisti Stefano Re, Silvio Rosati (Adl Cobas) e Emmanuele Monti (Cisl) all’interno di una assemblea improvvisata poco dopo le 5,30.

“Abbiamo tenuto d’occhio i cancelli per verificare che nessuno entrasse al nostro posto, anche se ieri è scaduto il contratto d’appalto. Da un giornale di Mantova (La Voce di Mantova, ndr) apprendiamo che stanotte la Cgil assieme alla Lega Coop hanno firmato un accordo per mantenere duecento lavoratori. Ma che valore ha questo accordo fatto senza interpellarci? Avrà lo stesso non valore di quello firmato davanti al Prefetto. Quindi se vi chiameranno, diffidate da questo impegno a tempo determinato e senza garanzie. Adesso andiamo a Mantova sotto le finestre della Prefettura per farci sentire” hanno detto sia Stefano Re e Silvio Rosati dei Cobas mentre Monti ha ricordato di non cadere nella trappola di pseudo assunzioni.

Poco dopo le 6 alcuni camion che erano in sosta dalla notte hanno ottenuto di poter entrare nella fabbrica che da alcune ore è presidiata da un nuovo gruppo di vigilantes. Anche gli operai direttamente assunti dal Gruppo Saviola, hanno avuto la possibilità di entrare per rispettare ciascuno il proprio turno di lavoro.

Rosario Pisani

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