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"Appartamento Aler con
impianto gas non a norma:
per me disagi da due mesi"

“All’inizio si pensava fosse un problema risolvibile in poco tempo, invece quando si è trattato di riaprire il contatore i tecnici si sono accorti che mancava letteralmente una parte dell’impianto, un tubo lungo circa 6 metri” spiega la casalese B. M.

CASALMAGGIORE – Quell’appartamento di via Trieste non costava tanto, per quanto concerne l’affitto, dato che rientra nell’edilizia pubblica che viene assegnata mediante graduatorie specifiche. Tuttavia presenta un problema che da diversi mesi sta mettendo in difficoltà una donna casalese, B. M., che si era vista assegnare quell’appartamento.

Andiamo con ordine: a marzo l’assegnazione, con la graduatoria specifica stilata assieme ai Servizi Sociali che, una volta espletata questa formalità, non hanno alcune responsabilità nella vicenda, giusto precisarlo. Cosa accade? L’impianto del gas non è a norma di legge. L’appartamento in questione, infatti, è chiuso dal 2013 e il contatore è addirittura piombato. “All’inizio si pensava fosse un problema risolvibile in poco tempo, invece quando si è trattato di riaprire il contatore i tecnici si sono accorti che mancava letteralmente una parte dell’impianto, un tubo lungo circa 6 metri” spiega B. M.

Con il gas la donna, come qualsiasi altra persona, fa tutto: in particolare cucina e ottiene l’acqua calda per una doccia, ad esempio. Operazioni che tuttora, da marzo, la donna non riesce a svolgere. “Sono riuscita a rimanere qualche settimana dal privato dal quale ero in affitto, che ringrazio, con conseguenti problemi economici – spiega – poi giustamente quell’appartamento è stato affittato ad altre persone e io sono venuta a vivere in via Trieste, senza comunque avere il gas a disposizione. Così ora vado dai miei genitori, spesso anche con mia figlia (la donna è divorziata, ndr) a Viadana, oppure chiedo ospitalità ad amici almeno per una doccia. E’ già un mese che vado avanti così, e non è una situazione facilmente sostenibile”.

La donna precisa di apprezzare il lavoro di Aler, ma altresì sottolinea: “Credo che la loro opera sia meritoria, ma parlare di edilizia pubblica non significa assegnare appartamenti non a norma o non del tutto agibili. Avere affitti agevolati non significa dover accettare tutto. Credo che sia giusto che Aler faccia qualche sopralluogo sugli appartamenti di sua proprietà, almeno per verificare gli impianti, altrimenti è corretto dichiarare la non agibilità”.

Giovanni Gardani 

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