Cronaca
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Composad: tensione alle stelle questa mattina per l'ingresso dei nuovi lavoratori della 3L

Situazione sempre più difficile. Un centinaio di persone si sono sedute davanti ai cancelli della Composad e la tensione è salita quando si è diffusa la notizia che erano in arrivo i pullman con i lavoratori della 3L. Sul posto i carabinieri e una decina di poliziotti della Celere in tenuta antisommossa.

VIADANA – Donne e bambini davanti, uomini subito dietro. Hanno praticamente formato un tappeto umano con un centinaio di persone tutte sedute accanto ai cancelli della Composad . E’ successo martedi mattina attorno alle 9 quando è giunta la notizia  che un pullman con una trentina di lavoratori  che avevano accettato il contratto di adesione alla nuova Cooperativa “3L” stavano per essere portati dentro la fabbrica. E’ stato come un segnale che ha fatto avanzare di colpo una decina di poliziotti della Celere con tenuta antisommossa. Dentro il cortile dell’azienda invece una pattuglia di Carabinieri di Castellucchio con il loro maresciallo anch’egli con il casco in testa. Poco dopo è giunto pure il comandante della Compagnia di Viadana capitano Antonino Chiofalo.

“Questa è una guerra tra lavoratori – ha gridato Stefano Re dei Cobas al microfono – e stiamo subendo l’ennesima sopraffazione. Noi non stiamo aggredendo nessuno, stiamo semplicemente effettuando una resistenza passiva perchè non possiamo accettare che trenta, o quaranta persone assunte, non si sa in che modo, possano condizionare la vita di tutti gli altri duecento”. I lavoratori  della ex Facchini erano stati contattati per telefono il giorno prima, proponendo loro di rientrare al lavoro sotto un’altra sigla. “A me ha chiamato un certo Giovanni dicendo che era della “3L” senza volermi dire il cognome. Ha aggiunto che il contratto me lo avrebbe fatto leggere una volta entrato in fabbrica. Ma io sono straniera e chiedevo di poter mostrare quelle clausole ai mie sindacalisti prima di firmare. Niente da fare” ha raccontato una signora.

Dopo di che si è scoperto che i nuovi lavoratori  erano entrati passando da un secondo ingresso e questo ha fatto crescere ancora di più la rabbia in mezzo al presidio. Poi tutti i lavoratori, chi con un pullman noleggiato da Cgil e da Cobas ha caricato una sessantina di persone  per raggiungere a Milano la sede di LegaCoop: “Perchè dobbiamo  farci sentire da quei signori che usano la sede per accogliere il Ministro Poletti e per brindare con le autorità per poi renderci schiavi delle loro decisioni. Deploriamo i partiti di Viadana che non ci danno sostegno e chi ci critica per aver fatto una festa domenica in piazza a Viadana. Anche i tg nazionali devono decidere a darci spazio perché qui si gioca sulla sopravvivenza delle famiglie rischiando davvero il caos sociale.”

Ros Pis

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