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Viadana Facchini, i lavoratori
bocciano l'accordo con
L3, si riparte da zero

Con 172 no e 2 sì i lavoratori della Viadana Facchini hanno bocciato l'accordo sottoscritto da Legacoop, Filt Cgil e L3 che prevedeva il mantenimento in azienda a tempo indeterminato di soli 150 lavoratori

VIADANA – Si complica la vicenda Viadana Facchini anche se, in verità, l’esito della votazione era atteso e dimostra quel che i lavoratori dicono da sempre: o tutti, o nessuno. Con 172 no e 2 sì i lavoratori della Viadana Facchini hanno bocciato l’accordo sottoscritto da Legacoop, Filt Cgil e L3 che prevedeva il mantenimento in azienda a tempo indeterminato di soli 150 lavoratori su 270 per i quali a metà maggio era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo. Si riapre ora la trattativa con Legacoop, come peraltro già anticipato ieri con l’incontro nella sede regionale mentre era in corso il presidio di protesta. “A fronte – hanno fatto sapere i Cobas – della schiacciante vittoria del no all’accordo, per riprostinate la normale democrazia sindacale, siamo a ribadire l’urgenza della riapertura del tavolo di trattativa. Qualora ciò non avvenisse, facciamo presente che aumenterebbe in maniera esponenziale la già alta esasperazione”.

Rosario Pisani

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