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"Bozzolo, da Sergio Nardi
tanto livore e irriconoscenza
dopo avere cambiato casacca"

Lettera scritta da Alcuni iscritti del Pd: Andrea Avanzi, Riccardo Puerari, Maioli Ermanno, Zilioli Mario, Caraffa Luca, Perboni Roberto, Maffezzoni Alessio, Buganza Paola

Caro direttore,
abbiamo seguito le vicende politiche e amministrative di Bozzolo negli ultimi tempi verificando l’accanimento smodato e bilioso di Sergio Nardi, consigliere comunale che cambiata la casacca non ha ritenuto di dimettersi dal suo ruolo, nonostante la contrarietà dell’intero gruppo consiliare di maggioranza. Egli è da tempo ormai fuori dal partito democratico, scegliendo di ingrossare le file della Lega nord, trasformando questo territorio nell’orto privato dell’On. Fava.

Mai una parola di solidarietà o distinzione rispetto ai gravi epiteti apparsi in rete nelle ultime settimane.
Le decine di azioni portate avanti con una cattiveria degna dei peggiori oppositori non hanno piegato la Sindaca FF Cinzia Nolli che, a prescindere dal tempo fatto perdere agli uffici ed agli amministratori, ha sempre respinto l’attacco frontale portato avanti da questo voltagabbana.

Non riusciamo a comprendere il perché di tanto livore quando l’amministrazione ha lavorato per il bene della comunità, cercando di rimediare ai tanti ritardi creati dai predecessori. I risultati ottenuti, nonostante questa posizione del tutto personalistica, sono davanti agli occhi di tutti e le sortite a raffica, basate sul qualunquismo e sullo scandalismo non hanno avuto alcun effetto. Mai una parola di difesa delle scelte comunemente assunte dalla giunta Torchio, quando Nardi era l’assessore pupillo di riferimento della maggioranza.

Tutto quanto realizzato viene oggi cancellato e sepolto dall’irriconoscenza e dalla convenienza nello schieramento opposto a quello che la maggioranza dei bozzolesi dell’area progressista è andata chiaramente, prima a scegliere e poi a sostenere. Condividiamo la valutazione finale che lo vede all’opposizione del percorso politico e amministrativo che tre anni fa lo ha visto partecipe di una lista e di una maggioranza, è proprio vero, le parole volano ma i fatti restano.

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