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Viadana Facchini e la foto misteriosa: "I nuovi assunti non sono più di cinquanta"

Al di là del fatto che magari non tutti si sono fatti fotografare per evitare ritorsioni (soltanto l’altro giorno la sorella del presidente della Facchini ha denunciato di aver trovato la macchina rigata sui quattro lati) può darsi che il numero sia ancora davvero scarso per garantire una ripresa regolare dell’attività alla Composad.

VIADANA – Verrebbe in mente di pensare al gioco della “morra” dove i contendenti cercano di vincere mostrando  le dita contro l’avversario. Purtroppo, di ludico in questa vicenda c’è ben poco, trattandosi di  una storia drammatica e dai risvolti ancora oscuri per il futuro di 271 lavoratori della Facchini Viadana a cui si aggiungono quelli alle dirette dipendenze della Composad, pure loro senza lavoro in questi giorni perché costretti ad effettuare ferie fuori stagione a causa del rallentamento dell’attività causato dai blocchi e dagli scioperi in atto da due settimane.

Quanti sono i nuovi assunti, un centinaio o soltanto quaranta come sostengono coloro che stanno bloccando i cancelli d’ingresso? Chi ha visto i due pulman raccogliere gli operai e portarli dentro la fabbrica passando dall’ingresso secondario, tra campi e stradine polverose, sotto scorta della Celere, ha fatto due conti. Calcolando che due corriere arrivano a contenere cento persone – e il dato oltretutto è quello fornito dall’Amministratore delegato di Composad Alessandro Saviola – si è considerato che fosse questo il numero di chi ha “abbandonato” gli ex colleghi, pensando al mutuo, agli affitti, alle rate dell’auto, alla famiglia da sfamare. La replica però sostiene che molti dei sedili fossero vuoti. Chi è rimasto escluso dal contratto, per non averlo potuto leggere o semplicemente per contestazione o sfiducia, continua a dire che non sono più di una quarantina i cosiddetti “traditori”.

A confermare tale dato una foto che pochi giorni fa i nuovi assunti hanno scattato dentro al reparto forse per immortalare la gioia e la felicità per essere di nuovo al lavoro sottraendosi alla protesta dei loro ex colleghi. La foto ha fatto un percorso poco chiaro, finendo tra le mani dei contestatori che si sono messi a contare  le persone che appaiono nell’istantanea, arrivando a considerarne una cinquantina e non di più. Al di là del fatto che magari non tutti si sono fatti fotografare per evitare ritorsioni (soltanto l’altro giorno la sorella del presidente della Facchini Ismail Marku ha denunciato ai Carabinieri di aver trovato la macchina rigata sui quattro lati) può darsi che il numero sia ancora davvero scarso per garantire una ripresa regolare dell’attività alla Composad.

Da qui l’appello della famiglia Saviola che chiede alla nuova Cooperativa “3L” di accelerare le assunzioni. “Anche a noi risulta che venga continuamente contattata per telefono altra gente tradendo gli accordi  per tenere tutto in sospeso fino a martedì quando avremo un tavolo di confronto in Regione” sottolinea uno di quelli che assieme a trecento altre persone sta attuando la manifestazione di protesta davanti ai cancelli dell’azienda.

Ros Pis  

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