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Composad, finalmente sereno:
200 assunti subito, 20 subito
dopo. Accordo tra i sindacati

L'importanza è di aver dissolto quella cappa di insicurezza e di incertezza che da troppo tempo opprimeva tutti quanti i lavoratori, compresi quelli assunti diretti da Composad costretti ultimamente a ferie forzate per il blocco all'attività conseguente alle manifestazioni veementi di circa trecento operai.

VIADANA – Firmato giovedì sera poco prima delle 22 l’accordo tra tutte le organizzazioni sindacali che si erano date appuntamento Milano, per trovare un bandolo alla intricatissima questione del nuovo appalto alla Composad. Licenziamenti  e assunzioni che hanno fatto tenere il fiato in sospeso non solo ai tanti lavoratori coinvolti ma all’intera comunità viadanese. I disordini di lunedì con i violenti scontri tra Polizia e manifestanti non potevano lasciare indifferente la comunità che si chiedeva cosa potesse ancora accadere in termini di ordine pubblico se non si trovava una soluzione. E la soluzione è arrivata giovedì sera dopo una maratona estenuante durata più di dodici ore ininterrotte.

Raggiante il sindacalista della Cgil di Mantova Marzio Uberti, il quale si dichiara straordinariamente soddisfatto perché la proposta avanzata dal suo sindacato era stata sottoscritta da tutti i convenuti al tavolo. Quindi oltre alla Cgil, la Uil, la Cisl e la Lega Coop, assieme ad Adl Cobas che si è riservata di proporre l’accordo attraverso un’assemblea con i propri lavotatori. “Certamente non potranno più tirarsi indietro avendo firmato l’accordo” sottolinea Uberti. Soddisfatto anche il rappresentante di Legacoop Attilio Dadda, il quale precisa subito che gli esuberi saranno contenuti in un numero di 48 persone per le quali è già stato fissato un ulteriore incontro in Regione, per cercare di individuare la miglior collocazione accompagnata a provvedimenti di esubero soddisfacenti.

“Peccato aver perso tutto questo tempo arrivando a momenti di tensione e rabbia che i lavoratori non meritavano di subire” insiste Marzio Uberti. Quindi le assunzioni per la ripresa del lavoro in Composad  richiameranno in azienda circa 200 lavoratori a cui se ne aggiungeranno altri 20 per una durata di dieci mesi. Rimane qualche differenza rispetto agli originari 271 per i quali tuttavia i convenuti all’incontro di giovedì sera non hanno avuto dubbi nel garantirne la sistemazione. Davvero una bella notizia. L’importanza è di aver dissolto quella cappa di insicurezza e di incertezza che da troppo tempo opprimeva tutti quanti i lavoratori, compresi quelli assunti diretti da Composad costretti ultimamente a ferie forzate per il blocco all’attività conseguente alle manifestazioni veementi di circa trecento operai, in stragrande maggioranza indiani, che vedevano la propria occupazione minacciata da drastici licenziamenti, che ora per fortuna sembrano stiano per essere riassorbiti con i tempi che sono stati indicati giovedì sera dopo un’intera giornata di non facile contrattazione.

Soddisfatto anche il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta: “Da Milano sembrano arrivare notizie positive per Composad e lavoratori. Congratulazioni a tutti. Segno che con la buona volontà si può e si poteva trovare una soluzione condivisa anche a Viadana o a Mantova: comunque speriamo che ora sia compresa da tutti l’importanza di questo fragile accordo e non venga gettato all’aria. È un appello alle coscienze, davvero. Sarebbe un suicidio per tutti, lavoratori Viadana Facchini, interni Composad e dell’indotto. Sarebbe un disastro per Viadana”.

Ros Pis

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